Dal carcere, David Irving torna a negare la Shoah

28 febbraio 2006
Dal carcere in cui è detenuto, in Austria, il propagandista David Irving rinnega il suo presunto "pentimento" e torna a sostenere le tesi che negano l'Olocausto. "Considerata la rigorosa efficienza dei tedeschi, se fosse esistito un programma di sterminio per eliminare tutti gli ebrei, come mai molti sono sopravvissuti?" si chiede. Poi aggiunge: "Quando l'Armata Rossa liberò il campo di Auschwitz, trovò dai 7mila ai 10mila ebrei ancora in vita. Non mi sembra un programma molto efficace". Gli interrogativi di Irving non hanno, in realtà, ragione di "tormentarlo". Su 1.300.000 internati ad Auschwitz, 200.000 sopravvissero alle operazioni di sterminio nel campo.

Molti di essi furono fucilati prima della Liberazione, persero la vita durante le Marce della morte o furono trasferiti in altri campi di morte: Bergen-Belsen, Stutthof, Neuengamme, Dachau, Buchenwald, Mauthausen, Flossenburg, Sachsenhausen e altri. Se la guerra fosse durata ancora qualche mese, nessuno sarebbe sopravvissuto: non si conosce un programma di sterminio, nella storia dell'umanità, più efficiente della Soluzione Finale. Gli ebrei scampati alla Shoah - più o meno il 10% di coloro che vivevano nei paesi in cui si svolse lo sterminio - riuscirono a sottrarsi alla spietata e meticolosa caccia all'uomo condotta dai tedeschi e dai loro complici solo per alcuni fattori fortuiti: l'aiuto di cittadini non ebrei (i "Giusti fra le Nazioni"), la clandestinità, il possesso di documenti falsi, la fuga nei paesi esterni all'influenza del nazionalsocialismo, la mancata applicazione o l'applicazione blanda delle disposizioni dei tedeschi da parte dei loro alleati o dei paesi occupati. Alfred Breitman.

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A Roma il teatro yiddish di Isaac Bashevis Singer

27 febbraio 2006
A Roma nei giorni 10, 11, 12 e 17, 18, 19 marzo il Teatro delle Bambole di Bari metterà in scena presso l'Abarico Teatro “Gimpel Tam”, liberamente tratto da: "Gimpel l'idiota" e "Lo specchio" di Isaac B. Singer. Adattamento e regia di Andrea Cramarossa. Nella sezione Eventi

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Benedetto XVI condanna gli scontri religiosi

27 febbraio 2006
Roma, 26 febbraio 2006. Papa Benedetto XVI prende posizione contro le azioni violente che si verificano in Iraq e in Nigeria, contro le moschee e le chiese cristiane: "Si susseguono in questi giorni le notizie di tragiche violenze in Iraq, con attentati anche alle stesse moschee. Sono azioni che seminano lutti, alimentano l'odio e ostacolano gravemente la già difficile opera di ricostruzione del paese.

Dio, creatore e padre di tutti, chiederà conto ancor più severamente a chi sparge in suo nome il sangue del fratello. Mentre esprimo ferma condanna per la violazione dei luoghi di culto, affido al Signore tutti i defunti e coloro che li piangono. Invito poi tutti a più intensa preghiera e penitenza nel sacro tempo di Quaresima, affinchè il Signore allontani da quelle care nazioni e da tanti altri luoghi della terra, la minaccia di simili conflitti".

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La parola esistere

(poesia che contiene un mistero)

Le navi della Storia
oltre gli oceani rossi
come il crepuscolo
non raggiunsero mai
le Terre degli Uomini.

Il cantore ricorda
la leggenda del fanciullo Stefan
che nel tempo dimenticato,
prima dell'era indifferente,
amava un fiore.

Si racconta che gli occhi
dell'adolescente divino
versassero lacrime
e luce senza fine
nel calice, fra i petali.

"Oggi ho un nome per te,"
disse Stefan all'amico.
"Stella sarà il tuo nome
e volerai nelle profondità del cielo,
fino alla fine del pensiero".

E il fiore volò via per sempre,
si racconta, seguendo un'onda d'oro,
finché raggiunse l'infinito,
dove nessuno aveva mai visto un fiore
né conosceva la parola esistere.

Roberto Malini

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Al mio fiore

La Grazia - Io - non la ottenni:
Conferiscila al Mio fiore -
Apparenza Rifratta
Per Me - io vivo in lui.

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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La Dichiarazione universale dei diritti umani

26 febbraio 2006
Cari amici di Anne's Door, perché non pubblicare una volta di più la Dichiarazione universale dei diritti umani? E' un testo così importante e sottovalutato, conosciuto e ignorato... Debora, Parma.

"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza". Nella sezione Club

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Un Grande

Temo un Uomo dalla parlata frugale -
Temo un Uomo Silenzioso -
L'arringatore - posso sovrastare -
O il Chiacchierone - intrattenere -

Ma colui che soppesa - mentre gli altri
Spendono fino all'ultima sterlina,
Da quest'Uomo - mi guardo -
Temo che sia un Grande -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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La pittura preziosa di Vassover

24 febbraio 2006
L'arte di Jacob Vassover mi commuove. E' preziosa perchè ci restituisce un po' di quel mondo cancellato dalla Shoah. Jacob ci fa entrare nella sua storia e ci regala un pezzo della sua vita.

C'è vita nei suoi dipinti, ci sono persone che celebrano shabbat, che animano il quotidiano, cha parlano in yiddish. Ho sempre sognato di imparare l' yiddish, ma sarà per la prossima vita! Intanto sogno di andare a trovare Jacob e di ascoltare il racconto che esce dal suo mondo dipinto. Mariapia Bernicchia

(Nella foto: Jacob Vassover, Gente dello Shtetl, 1965. Milano, collezione Watching The Sky).

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Fede e omosessualità

24 febbraio 2006
Dal 22 al 25 aprile 2006 si svolgerà ad Albano Laziale il primo campo "Fede e omosessualità". Un'occasione per riflettere sul dirsi e farsi riconoscere nella Chiesa. La visibilità è il tema della tre giorni, per una piccola Agape del Sud.

Il visibile e l'invisibile sarà il filo conduttore dell'incontro promosso dai gruppi credenti gay del Centro-Sud, ovvero Nuova Proposta e La Sorgente di Roma, Ponti Sospesi di Napoli, i Fratelli dell'Elpis di Catania. Ce ne parla Antonio De Chiara sui Gay.it, in un'intervista curata da Pasquale Quaranta: http://www.gay.it/channels/view.php?ID=21364

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Anne Frank: la sua vita in lettere

24 febbraio 2006
Dal 12 aprile al 3 settembre 2006 si terrà presso l'Amsterdams Historisch Museum la mostra "Anne Frank, her life in letters".

Le numerose lettere scritte dalla giovane vittima della Shoah - prima di entrare in clandestinità con la sua famiglia - sono meno note del suo Diario, ma rivelano già il suo temperamento curioso, intelligente e vitale. Il museo presenta per la prima volta lettere e cartoline originali di Anne Frank. R.M.

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Jacob Vassover, l'arte yiddish e la memoria della Shoah

24 febbraio 2006
Jacob Vassover nacque a Lodz, in Polonia, l'1 marzo 1926. Vive in Israele. E' l'ultimo rappresentante dell'arte yiddish , la pittura degli shtetl , fatta di luce e colore puri, splendida come la Shekinah - la manifestazione dello spirito divino - e innocente come una mitzvah , una buona azione. "E' difficile dire se l'arte yiddish avrà un futuro," spiega l'artista ottantenne, "perché gli eredi di quella cultura quasi distrutta dal nazismo sono pochi e la maggior parte dipinge come se raccontasse delle storie.

Io no. Dipingo come si dipingeva nella mia Polonia; dipingo osservando un mondo che è rimasto dentro di me, nella mia memoria. L'arte yiddish deve essere oggi pittura della memoria". (Nella foto: Jacob Vassover, Fuga dallo Shtetl, 1965. Milano, collezione Watching The Sky). Nella sezione Arte e Cultura

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Una lettera di Otto Frank

23 febbraio 2006
"Mia moglie e io stiamo progettando un viaggio in Israele ad Aprile. Ci sentiamo molto vicini a questo Paese e speriamo che finalmente una pace durevole possa stabilirsi fra Israele e i suoi vicini arabi". Otto Frank, 7 marzo 1974.

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Un uomo torturato

In questo stesso istante
un uomo sta soffrendo,
un uomo torturato
soltanto perché ama
la libertà. Non so
dove viva, che lingua
parli, di che colore
abbia la pelle, come
si chiami. So soltanto
che in questo stesso istante,
mentre i tuoi occhi leggono
questa breve poesia,
quell'uomo esiste e grida.

José Agustín Goytisolo

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Volate, Hans e Sophie...

22 febbraio 2006
Era il 22 febbraio del 1943, alle 17. Sophie stupirà il carnefice per la sua calma e serenità. Il processo durerà tre ore e mezza.

La condanna a morte verrà eseguita alle 17 e sarà la ghigliottina. Nella sezione Ricordare

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Un fiore per Anne e uno per Sophie

21 febbraio 2006
Era il 22 febbraio 1943, dopo quattro lunghissimi giorni di interrogatori e di torture Hans e Sophie Scholl sono stati uccisi. Erano i fondatori del gruppo " La Rosa Bianca" , indimenticabile esempio di coraggio, di Amore per la verità, di lealtà.

In una Germania che sterminava milioni di innocenti, giovani studenti di Monaco hanno provato a ribellarsi. Meritano rose bianche. Ogni 22 febbraio, quando lavoravo, li ricordavo ai miei alunni, ora li ricordo a voi, amici di Anne. Hans e Sophie , vi penso insieme alle persone più care, sicuramente Sophie dialoga con Anne...   Mariapia Bernicchia

(Nella foto, Sophie Scholl).

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Liberate il vecchio Irving!

21 febbraio 2006
Lo scrittore inglese David Irving, 67 anni, arrestato il 17 novembre 2005 su un mandato del 1989, è stato condannato a tre anni di detenzione per il reato di apologia del nazismo. Irving è uno dei più noti "negazionisti" dell'Olocausto e negli anni '80 sostenne - in base a tesi antistoriche che però esercitano ancora un notevole fascino sulla fascia meno istruita del pubblico - che la Shoah non si è mai verificata. In attesa dell'esito del ricorso, Irving dovrà restare in carcere. Negli ultimi anni lo scrittore aveva rinnegato le proprie convinzioni, dopo aver preso visione di documenti e testimonianze dei sopravvissuti. La corte di Vienna non ha tuttavia creduto alla sincerità del suo pentimento. Il legale di Irving ha chiesto invano alcune attenuanti: il fatto che le tesi del suo assistito risalissero al 1989, quando alcuni studi importanti sull'Olocausto non erano ancora stati divulgati, e l'inconsapevoleza dello studioso (definito "mistificatore" dal pubblico ministero) di violare le leggi austriache.

Neanche l'età avanzata e le precarie condizioni fisiche di irving, la grave malattia di cui soffre sua moglie, la sua disponibilità al dialogo su qualsiasi argomento relativo ai suoi libri e ai suoi discorsi non sono valse a nulla. Quale giudizio esprimere riguardo alla sentenza? Personalmente ritengo che in Austria si sia consumata un'ingiustizia e che la decisione della corte di Vienna trasformi Irving in un eroe della libertà di opinione. I cattivi libri si combattono con i buoni libri. Le mistificazioni con la verità. L'ignoranza con lo studio e la ricerca. Le opinioni con i documenti e le testimonianze. La compassione, poi, dovrebbe ispirare sempre il giudizio degli uomini e il vecchio Irving, con i suoi 30 libri senza valore, i suoi acciacchi e le sue idee confuse dovrebbe trascorrere il tempo che gli resta da vivere accanto alla moglie sofferente e - se lei non dovesse sopravvivergli - a meditare sull'importanza della verità nello studio della Storia. Roberto Malini.

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Bello come una stella

Si consumano eternità,
infiniti e - nel fuoco -
fra artigli di lamiera,
corpi quasi divini.

Tutto ha un respiro, un destino,
una storia, un mistero
e - nonostante l'amore - tutto muore.

Solo il bene immortale esiste,
bello come una stella,
oltre la legge.

Roberto Malini

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Oh, vado con Harvey nei bar...

19 febbraio 2006
"Oh, vado con Harvey nei bar. Beviamo qualcosa, ascoltiamo la pianola, e allora i visi di tutta quanta la gente si voltano verso di me e sorridono e poi dicono: 'Noi non vi conosciamo, amico, ma siete un gran simpaticone'. Harvey ed io ci sentiamo riscaldati in quei momenti. Siamo entrati come estranei e ci troviamo tra amici.
Ci vengono vicino, si siedono, beviamo insieme e parlano con noi.

Ci dicono delle immense terribili cose che hanno fatto e le immense stupende cose che faranno. Le speranze, i rimpianti, gli amori, le avversioni: tutto è immenso, perchè nessun uomo porta mai niente di piccolo in un bar. Infine, io li presento ad Harvey e lui è più grande di qualsiasi cosa che loro offrano a me. E quando se ne vanno, sono molto impressionati. Difficilmente si fanno rivedere, ma questa è invidia, miei cari. L'invidia alberga anche negli uomini migliori. Ed è un peccato, non è vero?".

James Steward ( Elwood P. Dowd) nel film Harvey , di Henry Koster.

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Il Diario e lo studio della Shoah

19 febbraio 2006
Carissimo Roberto Malini, frequento l'ultimo anno di un liceo milanese. Qualche giorno fa la mia insegnante di lettere ci ha letto un tuo saggio su Anne Frank, simbolo della Shoah, molto interessante, che mi ha convinta a leggere con attenzione il Diario e i Racconti dell'Alloggio Segreto, che sono quasi sconosciuti.

Ti ringrazio anche a nome dei miei compagni, perché ci hai aiutati a leggere le pagine scritte da Anne Frank in un modo diverso. Il Diario è sicuramente il modo migliore per avvicinarsi allo studio dell'Olocausto. Nella sezione Club

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Litania

La compassione muore
in una notte senza fine.

L'ultima aurora aveva
le mani bagnate di sangue.

Il pianto di un bambino
e il canto di una donna,
sommessi,
sono di conforto al mondo.

Ma è il sollievo di un attimo,
perché il vento rivela
che sono solo l'eco
di una litania funebre.

Roberto Malini

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Il razzismo italiano uccide

18 febbraio 2006
Il razzismo italiano, che si fa beffe dei diritti umani, che si schiera per cacciare dal paese gli zingari e propone braccialetti elettronici per i clandestini ("così potremo sempre individuarli ed eventualmente cacciarli"), che definisce "scorretti fannulloni" i profughi da paesi in guerra e usa termini come "finocchi" e "depravati" per definire le persone omosessuali, il razzismo italiano uccide.

Undici morti a Bengasi, tensioni e disordini in tutto il mondo islamico, fiamme d'odio riattizzate nelle moschee: ecco il risultato dell'ennesima azione di incitamento all'odio religioso, dell'ennesima provocazione irresponsabile. Colpevole non è un uomo solo, ma chi continua a sostenere ideologie basate sul pregiudizio, sulla discriminazione, sulla disumanità. Colpevoli sono i giornalisti sussiegosi, i cattivi maestri, la gente comune che non guarda al di là del giardinetto del proprio ego. Colpevole è ognuno di noi, ormai incapace di vedere come giustizia ,verità e compassione si assomiglino. R.M.

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AAA Autori di vignette antisemiti cercansi

18 febbraio 2006
Per stemperare in una risata la tensione internazionale divampata dopo la pubblicazione in Danimarca delle "vignette sataniche", Eyal Zusman e Amitai Sandy, uno scrittore e un disegnatore di fumetti di Tel Aviv, hanno promosso un concorso sul sito israeliano di fumetti e cartoni animati www.boomka.org.

"Inviateci vignette antisemite. Le pubblicheremo per dimostrare che si può ridere anche su temi delicati. Vogliamo ricevere caricature e vignette offensive per noi ebrei. Una risata sconfiggerà l'odio! Giochiamo in casa e nessun iraniano ci potrà battere facilmente". Le opere devono essere inviate entro il 5 marzo. L'iniziativa sta suscitando qualche polemica, ma è sicuramente un progetto intelligente, forse più nell'ottica cristiana del "porgi l'altra guancia" che in quella ebraica, che difficilmente concede il perdono a buon mercato. A.B.

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Questo cielo senza nuvole

17 febbraio 2006
Dai, vieni con me, ti porto di sopra, nella soffitta di Anne. Apri bene gli occhi e guarda quello che Anne ci mostra:

" ... guardo il cielo azzurro, il castagno brullo sui cui rami scintillano piccole goccioline, i gabbiani che fendono l'aria e sembrano argentati... Guardo dalla finestra aperta, sopra tutti i tetti fino all'orizzonte e: ... Finchè questo c'è ancora, e io posso godere questo sole, questo cielo senza nuvole, non ho il diritto di essere triste".   Mercoledì, 23 febbraio 1944

Non resti contagiato da tanto ottimismo? Raccogli l'eredità di sogni che Anne ci lascia, iscriviti alla sua scuola, frequenta il suo Corso per Angeli! Mariapia Bernicchia

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Io aspetto

17 febbraio 2006
Solo chi conosce l'immane  lavoro di chi recupera coriandoli di cenere, solo chi ha il cuore per affacciarsi all'Inferno della Shoah può capirmi:

Io vesto d'Amore il dolore,
gli metto un abito di seta,
lo fascio di speranza,
lo copro di carezze....
e aspetto. 
Fiorirà il deserto.

Mariapia Bernicchia

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Ambulatorio medico gratuito per immigrati a Pisa

17 febbraio 2006
La salute di ogni essere umano è un diritto. Speriamo che l'impegno di Mezclar sia un esempio per tutta l'Italia.

L’Associazione Mezclar - Ambulatorio migrante  nasce con lo scopo di promuovere il diritto alla salute per gli immigrati, con particolare riferimento agli irregolari. Secondo la legge, chi è “clandestino” ha diritto alle cure “urgenti ed essenziali”. In realtà per il migrante senza permesso di soggiorno non c’è di fatto la possibilità di cure per patologie croniche e interventi chirurgici che non abbiano carattere di urgenza. Spesso anche il diritto all’assistenza per le situazioni d’urgenza non viene esercitato perché prevale la paura di essere identificati, cosa che impedisce di rivolgersi alle strutture di sanità pubblica; non si ha inoltre diritto ad avere un medico di base come i cittadini italiani o gli immigrati regolari. Mezclar intende contribuire alla realizzazione di un servizio sanitario di tipo continuativo per i migranti che hanno tutele inferiori, superando il concetto di emergenza mediante prevenzione, diagnosi precoce, controllo delle terapie croniche. I medici volontari dell’Associazione si offrono per realizzare, senza oneri per le istituzioni e le strutture pubbliche, un ambulatorio gratuito di medicina di base per “irregolari” e “clandestini”.
Si prevede inoltre il rilascio del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) nello stesso luogo della cura. Questo codice, previsto per legge, ha validità di sei mesi e permette la prescrizione di farmaci e visite specialistiche come per il cittadino italiano: molti immigrati non ne sono tuttavia a conoscenza o incontrano ostacoli burocratici per ottenerlo.

Abbiamo già avviato dei colloqui con la ASL 5 di Pisa, che ha mostrato grande interesse e disponibilità riguardo al progetto. Il Protocollo d’intesa che presentiamo, sulla base di quelli già in atto in molte città italiane con proficua collaborazione fra Aziende sanitarie e Associazioni con esperienza specifica, prevede che la ASL metta a disposizione uno dei propri ambulatori al di fuori delle ore di utilizzo ordinario. L’attività (rilascio del codice STP, visite mediche, prescrizioni, richieste di visite specialistiche ed esami) sarà svolta gratuitamente dal personale medico dell’Associazione, con l’aiuto di mediatori linguistico-culturali al fine di abbattere molte delle barriere che rendendo spesso difficile la comunicazione medico - paziente. Per queste attività è necessario l’uso del ricettario regionale - come quello dei medici di famiglia - possibile proprio grazie al Protocollo d’Intesa. Siamo in attesa che l’ASL ci convochi a breve per comunicarci la decisione in merito al Protocollo d’intesa e all’istituzione dell’Ambulatorio: confidiamo che l’Azienda e le istituzioni riconoscano la validità del nostro progetto, che, mettendo a frutto professionalità qualificate, offre un servizio gratuito per garantire effettivamente il diritto alla salute previsto dalla nostra Costituzione e il reale inserimento degli immigrati nei corretti percorsi previsti dal Servizio Sanitario Nazionale, secondo le leggi vigenti. Associazione Mezclar.

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Stupenda Visione

Si percepisce il Tempo così vasto, che se se non ci fosse
Per un'Eternità -
Ho paura che questa Circonferenza
Aggiungerebbe la mia Finità -

Alla sua Esclusione, che prepara
Procedendo per Gradi
Alla Stupenda Visione
Dei suoi Diametri -

Emily Dickinson

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In libreria, Il ragazzo che amava Anne Frank

17 febbraio 2006
E uscito in Italia il romanzo di Ellen Feldman Il ragazzo che amava Anne Frank (pp. 264, Corbaccio). Un libro di successo, involontariamente ispirato a una storia vera, perché il ragazzo che amava Anne Frank prima che la famiglia di lei si nascondesse nell'Alloggio Segreto, Hello Silberberg, sopravvisse davvero e si ricostruì una vita, dopo la guerra, proprio in America. Una vicenda reale, poco nota, che supera quella immaginaria scritta dalla Feldman. Nella sezione Anne's World

(Nella foto: Ellen Feldman)

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Concorso per scrittori che vivono nel futuro

17 febbraio 2006
Seconda edizione di un interessante concorso per scrittori di fantascienza. I racconti devono svolgersi in uno dei seguenti scenari: in un futuro migliore del presente (utopia); in un futuro peggiore del presente (distopia); in un presente diverso dall'attuale a seguito di un avvenimento che ha cambiato il normale procedere della storia (ucronia). Nella sezione Eventi

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Integrazione: ne parliamo con Roberto Malini

16 febbraio 2006
L'house organ digitale di Telecom Italia incontra l'autore di Dear Anne . "Lo sceneggiatore è un maestro dell'armonia, che riesce ad integrare persone e lavori molto diversi e distanti fra loro.

Per avere un'idea quanto delicata e complessa sia una simile attività ne parliamo con Roberto Malini (Milano 1959), autore di saggi storici, opere letterarie e testi per il cinema". Nella sezione Cinema

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Fotografia, arte del nostro tempo

16 febbraio 2006
La fotografia è - con il cinema - l'arte del presente. Anne's Door non è solo un simposio virtuale in cui circolano idee e notizie riguardanti la "cultura della vita", ma anche una galleria dedicata all'arte fotografica. Il mercato dell'arte, che un tempo relegava le "istantanee" fra le espressioni di un'arte minore, oggi riconosce alle immagini fotografiche d'autore la stessa dignità (e lo stesso pregio) tradizionalmente riconosciuti a pittura e scultura.

Nei giorni scorsi un ignoto cliente di Sotheby's ha acquistato la fotografia "The Pond-Moonlight" di Edward Steichen (1904) alla cifra record di 2,9 milioni di dollari. L'opera - di cui esistono solo due copie: l'altra è al Metropolitan Museum - mostra una fila d'alberi presso uno stagno nel Long Island.

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Presentimento

Presentimento - è quella lunga Ombra - sul prato -
Indicativa che i Soli si abbassano -

L'Annuncio all'Erba terrorizzata
Che la Tenebra - è quasi passata -

Emily Dickinson

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Il portale iraniano delle vignette sull'Olocausto accoglie il film e il fumetto che inneggiano alla pace

15 febbraio 2006
I quattro portali dell'Iran che hanno ospitato le vignette sul tema dell'Olocausto - in risposta a quelle pubblicate in Danimarca, che hanno sollevato scalpore e violente proteste nel mondo islamico - hanno deciso di accogliere e proporre ai loro utenti il messaggio di pace e tolleranza contenuto nel film L'uovo e nella novella grafica Sulphur & Dana .

"Li apprezziamo davvero molto," ci scrivono i responsabili dei siti, "e li presenteremo all'interno di www.irancartoon.com , www.adlroom.com ,   www.irfp.ir e www.sharifnews.com". IranCartoon ha deciso di dialogare con gli artisti che hanno realizzato le due opere: lo scrittore Roberto Malini, il regista Dario Picciau, gli artisti Jon Foster e Steed Gamero. Speriamo che l'interazione con il portale di Teheran costituisca un piccolo passo verso un dialogo sempre più ampio.

"Crediamo che non vi sia solo un Olocausto," ha scritto Malini al direttore del sito iraniano dedicato al cinema di animazione e alla letteratura a fumetti, "ma molti Olocausti che avvengono ogni volta che esseri umani minacciano la vita di altri esseri umani.

L'uovo e Sulphur & Dana esprimono con il linguaggio dell'allegoria o della fiaba il valore estremo e assoluto della vita, perché la vita è sacra. Ogni volta che l'uomo non rispetta quel valore, un Olocausto è in atto". Alfred Breitman.

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Serra segreta


L'Amore è un fiore raro dai petali di velluto,
si coltiva in una serra segreta del cuore,
si bagna con stille di rugiada.

Mariapia Bernicchia

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Amore... cos'è?

15 febbraio 2006
"Amore, cosa è Amore?" si chiedeva Anne Frank. "Credo che l'amore sia qualcosa che non si possa tradurre in parole.

Amore è capire qualcuno, averlo caro. Dividere con lui gioia e dolore... " Nella sezione Anne's World

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E' morto Friedrich Engel, il boia di Genova

14 febbraio 2006
E' morto ad Amburgo Friedrich Engel, 97 anni, l'ufficiale delle SS conosciuto come il boia di Genova.

Nel 2002 il criminale nazista era stato condannato a sette anni di detenzione per aver fatto arrestare e fucilare nel maggio del 1944, per rappresaglia, 59 italiani. L'esecuzione avvenne presso il Passo del Turchino. Nonostante la condanna, Engel non è mai stato incarcerato, a causa della sua età.

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Donate

Donate ai vivi – Diversi
Eppure uguali – le lacrime,
Che non servono ai Morti
Uguali e disuguali.

Donate e fate scudo – con la Felicità
A un cielo morente,
Così simile a una mente offesa
E la Gioia si spargerà – come polline.

Emily D. e Anne F.

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I testimoni della Shoah

13 febbraio 2006
Dalla sua fondazione, avvenuta a metà del 2004, la 263 Films ha puntato con decisione su una politica di coinvolgimento dei pochi testimoni sopravvissuti alla Shoah con un duplice scopo: infondere ai collaboratori della casa di produzione e agli artisti (spesso giovanissimi), che lavorano al film in Digital Reality, Dear Anne the Gift of Hope , il senso di missione indispensabile per un'opera di livello morale alto, e verificare nelle parole di chi ha vissuto la Shoah l'esattezza delle scelte storiche della sceneggiatura e della visualizzazione nonché la scelta del giusto tono su una materia tanto delicata come la Memoria dell'Olocausto. Nella sezione Eventi

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In un video, la violenza dei soldati inglesi sui bambini dell'Iraq

12 febbraio 2005
Un caporale dell'esercito britannico in Iraq effettuò all'inizio del 2004 alcune videoriprese che attestano la violenza, la barbarie e gli abusi subiti dai civili iracheni durante un conflitto che - se il tempo farà giustizia - sarà ricordato un giorno come un crimine contro l'umanità. Le immagini mostrano un gruppo di soldati inglesi che percuotono senza pietà alcuni ragazzini iracheni, prendendoli a calci (anche nei genitali), a pugni e a bastonate.

Il caporale, mentre gira il filmato, deride le piccole vittime: "O, sì! Vi conceremo per le feste, stronzetti! Sì, bambini cattivi, ora la prenderete e morirete!". Il Ministero della difesa ha dichiarato tramite un portavoce che "Siamo a conoscenza di queste gravi accuse e confermiamo che è in corso un'indagine della Polizia Militare Reale. Condanniamo tutti gli abusi e le brutalità e trattiamo con estrema severità ogni accusa di comportamento illecito". Osservando il filmato si nota come alla scena assistano decine di militari, senza intervenire né manifestare sorpresa, chiaro indizio della non eccezionalità di eventi come quello ripreso dal caporale. www.newsoftheworld.co.uk R.M.

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In un rifugio

12 febbraio 2006
I bambini mi hanno guardato per tutto il tempo, i loro occhi nei miei, gli occhi dei 20 bambini di Bullenhuser Damm nei miei.

Io con il cuore a pezzi dopo una intera notte insonne, passata a fare il mio appello, a passare i nomi dei miei 20 angeli. Non so cosa mi fosse preso, ma continuava a mancarmene uno... Nella sezione Club

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Il miglior incantesimo

Il miglior incantesimo è Geometria
Per la mente del mago -
I suoi atti ordinari sono imprese
A giudizio dell'umanità.

Emily Dickinson

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Cara Anna Frank, "dono" della tecnologia

di Antonio Dini
da "Nòva", supplemento al Sole 24 ore di giovedì 9 febbraio 2006.


Clicca sull'immagine per ingrandire.

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La foresta segreta

9 febbraio 2006
Papua occidentale, Indonesia. Sulle monagne di Foja è stata scoperta una foresta segreta, un eden senza esseri umani, dove tutto cambia lentamente, perché il tempo scorre come la linfa della vita, come il sangue selvaggio. Nella sezione Arte e cultura

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Incontro con Goti Bauer

8 febbraio 2006
Milano Due, 7 febbraio 2006. Incontro presso gli studi della 263 Films, con Goti Bauer, testimone della Shoah . Goti Bauer nacque in Ungheria nel 1925. La sua famiglia si trasferì a Fiume (l'attuale Rijeka, in Croazia), dove abitò fino all'occupazione tedesca, nel settembre 1943.

La giovane fu arrestata l'1 maggio 1944, con i genitori e il fratello, sul confine svizzero, in provincia di Varese. La famiglia fu tradita dai "passatori", come altri ebrei italiani, e deportata nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Nella sezione Eventi

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In the Sky

8 febbraio 2006
Quasi mi inchino davanti alla profondità del "sentire" di Anne. Sento il suo respiro, colgo il suo nodo alla gola, piango in silenzio con lei... è il 12 febbraio, è sabato, è il 1944 e... " c'è un bel sole"... Nella sezione Club

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Militanti di Forza Nuova mandano all'ospedale un ragazzino

6 febbraio 2006
Milano. Un ragazzo di 15 anni, "colpevole" di aver stracciato un volantino di Forza Nuova, distribuito all'interno della scuola magistrale Agnesi, è stato insultato e malmenato dai militanti del gruppo di estrema destra, uno dei quali l'ha colpito al volto con una violentissima testata. Il ragazzo dovrà essere sottoposto a una delicata operazione chirurgica. L'episodio è sintomatico di un disagio giovanile che arricchisce le fila di organizzazioni (coltivate e protete da forze politiche) finalizzate al disordine sociale, all'odio e alla prevaricazione. Non sottovalutiamolo: a volte ritornano... R.M.

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La verità

6 febbraio 2006
Non retrocederò davanti alla verità, che è tanto più difficile da udire quanto più a lungo è stata taciuta. Anne Frank. Nella sezione Club

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Brokeback Mountain: l'Arcadia nel Wyoming

4 febbraio 2006
I segreti di Brokeback Mountain
è un film magnifico. Nell'agosto del 1963 la montagna di Brokeback, nel Wyoming, diventa l'Arcadia di Pan, dove nel turbinio di intemperie mutevoli come ninfe, due pastori cowboy, Ennis Del Mar e Jack Twist, diventano amanti. Sono anime gemelle, ma lo spettro del pregiudizio li divide. Nella sezione Cinema

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Le "vignette sataniche"

4 febbraio 2006
Attraverso il portavoce Justin Higgins, il dipartimento di stato USA giudica blasfeme le cosiddette "vignette sataniche": "si tratta di caricature offensive per la fede dei musulmani, di un'inaccettabile incitazione all'odio religioso ed etnico". La posizione sembra eccessivamente dura, specie dopo i molti episodi di vilipendio del Corano accaduti a Guantanamo: quelli sì inaccettabili. La vicenda delle caricature è sintomatica delle tensioni in atto fra il mondo musulmano e quello democratico. I quotidiani e i periodici arabi sono inondati letteralmente da vignette antisemite. Gli editori islamici pubblicano e ripubblicano Mein Kampf e i Protocolli . Lo statuto di Hamas attribuisce agli ebrei la responsabilità delle rivoluzioni "dalla Francia alla Russia" e addirittura "l'organizzazione della Prima e della Seconda guerra mondiale" (robetta da poco!). In questo momento storico, la pubblicazione delle vignette appare una provocazione inopportuna e stupida: niente di più. Quello che manca alle due parti è, alla fine, il senso dell'umorismo. R.M.

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Cara Anne, grazie per quello che ho imparato

4 febbraio 2006
Pochi docenti, in Italia e all'estero, sono capaci di insegnare la Shoah. Insegnare la Shoah significa conoscere le porte che conducono al cuore e alla coscienza dei bambini, per trasferire loro la più grande e fondamentale testimonianza della Storia.

In quel numero esiguo di educatori che si sono assunti la grande responsabilità di trasmettere la verità e il ricordo alle nuove generazioni, ha un posto, senza dubbio, Margherita Campaniolo. Ecco un'altra lettera che un suo piccolo allievo ha inviato ad Anne Frank. Nella sezione Anne's World

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Anne fra le stelle

3 febbraio 2006
Un asteroide con il nome di Anne! E' bellissimo.
Ho sempre pensato che tu Anne fossi nelle stelle, ma non sapevo che avessi un posto tuo. Mi colpisce vedere quel tuo rifugio non segreto, dove la libertà è sovrana. Nella sezione Club

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Tra Storia e Cronaca

2 febbraio 2006
In edicola, una monografia e un DVD che spiegano l'Olocausto.
Il 30 gennaio 1944, dalla Stazione Centrale di Milano, partiva un convoglio con destinazione Auschwitz. Vi erano stati caricati 605 ebrei di ogni età ; tra essi Sissel Vogelmann di 8 anni e Liliana Segre di 13. All'arrivo del convoglio, il 6 febbraio, Sissel e la sua mamma e altri 477 deportati furono selezionati per la morte nella camera a gas. Liliana, essendo utile come schiava al Reich sopravvisse (e perse il padre Alberto).

Liliana Segre, alla liberazione, il 27 gennaio 1945, fu  una dei 20 soli sopravvissuti al convoglio del 30 gennaio 1944. Oggi testimonia sulla Shoah di fronte a migliaia di ragazzi e li educa al rispetto e alla vita. In edicola dal 3 febbraio, dedicato a Sissel e a tutti coloro che non fecero ritorno da quel viaggio, il primo numero di Tra Storia e Cronaca nuovo periodico di Proedi Editore. Il numero monografico, dal titolo Viaggio nella Fabbbrica dello Sterminio, racconta la Shoah in modo completo, per saperne di più... semplicemente. Nell'allegato DVD "Binario 21" il poetico messaggio visivo di Liliana Segre, un messaggio di speranza, nonostante tutto. Con il patrocinio della International Task Force for Holocaust Education, Remembrance and Research.

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Patrocinio del CDEC al film Dear Anne

1 febbraio 2006
Ho letto con molto interesse la sceneggiatura del film Dear Anne e l'ho trovata coinvolgente, bella, aderente alla realtà.
La Fondazione CDEC concede senz'altro il patrocinio all'iniziativa.

Mi ha fatto anche molto piacere ieri (30 gennaio, conferenza stampa di presentazione Yad Vashem Society in Italy, ndr) ascoltare Malini che non conoscevo e del quale ho apprezzato innanzi tutto la sensibilità storica.

Liliana Picciotto Fargion
conservatrice dell'archivio del CDEC e storica

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Il satellite Stardust ha incrociato l'asteroide "Anne Frank"

1 febbraio 2006
Dopo sette anni di viaggio, il satellite Stardust ha riportato sulla terra campioni della cometa Wild 2 e di polvere interstellare. Nel suo peregrinare, il 2 novembre del 2002, tra Marte e Giove ha incrociato e fotografato (prima volta, non era mai accaduto) l'asteroide 5535 Anne Frank. Eh sì, c'è un asteroide col suo nome. Era stato osservato per la prima volta il 23 marzo del 1942 a Heidelberg, in Germania, da Karl W. Reinmuth.

Gli avevano dato il nome provvisorio di 1942 EM, ma a fine guerra è stato deciso di dedicarlo ad Anne. Dalle osservazioni da Terra si credeva avesse un diametro di 4 km, adesso sappiamo invece che è largo esattamente il doppio, 8 km. Stardust l'ha praticamente "sfiorato": un flyby ad appena 3 km di distanza. E' un altro volto di Anne: molti vi vedono solo "un pezzo di pietra vagante", chi ama il cielo vi vede altro e sono felice che qualcuno ha deciso di dedicarle un corpo celeste. Margherita Campaniolo.
(Nella foto, l'asteroide 5535 Anne Frank fotografato da Stardust).

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Lettera ad Anne Frank

1 febbraio 2006
Trapani, 27 gennaio 2006. Anne's Door riceve una "lettera ideale ad Anne Frank", sritta da una bambina di Trapani, Irene (8 anni), che frequenta la classe III A della Scuola Primaria Statale "G. Marconi" (un ringraziamento alla docente - e amica - Margherita Campaniolo).

Cara Anna,
ti scrivo immaginando che tu sei ancora viva.
Oggi è il giorno della memoria perché si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. E' vero che tu hai conosciuto questi luoghi così tristi?   E' vero che i bambini venivano uccisi nelle camere a gas? Il mio cuore è triste quando penso a questa tragedia. Perché gli uomini sono stati così cattivi?
Io non posso pensare che sia accaduto veramente questo sterminio. Eppure è accaduto.
Dopo che ti sei rifugiata in un alloggio segreto ad Amsterdam, sono cominciati i momenti più tristi della tua vita; è finita la tua libertà. Quanto è bella la libertà! Nessun uomo ha il diritto di togliere ad un altro la libertà e la vita. Tu che hai sofferto tanto, sarai d'accordo con me. Ti ricorderò sempre. Irene

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