Ricordiamo Anna Frank, una di sei milioni

31 marzo 2006
Incontro con Nedo Fiano. Scuola Media Statale Giovanni Falcone, Aula Magna, via Sirio, 8, Cassina de’ Pecchi (Milano). Martedì 4 Aprile 2006, dalle ore 11.30

Martedì 4 aprile 2006, per gli studenti della scuola media statale “Giovanni Falcone” di Cassina de’ Pecchi (Milano), sarà un giorno da non dimenticare. Uno di quegli eventi che arricchiscono, e lasciano spazio al libero scorrere delle emozioni. Sarà Anne Frank, con la sua sorprendente maturità, autrice di scritti d’inestimabile valore, a guidare le nuove generazioni all’incontro con la memoria del più sconcertante dramma dell’umanità: la Shoah. Ma gli studenti della “Giovanni Falcone” avranno anche, nel corso della mattinata, il privilegio di conoscere un sopravvissuto: Nedo Fiano, ebreo italiano che arrivò con suo padre sulla banchina di Auschwitz nel maggio del 1944. Tutta la sua famiglia fu deportata e sterminata. Nella sezione Eventi

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Perdonami

Aveva gli occhi vuoti e le zampe di cane.
Nell'ombra mi svegliai. Era stato un sogno?
Sentivo ancora l'eco di una voce
senza suono, senz'anima: "Perdonami,
perdonami di tutto". Aveva gli occhi grandi.

"Perdonami". Nell'ombra di una stella
un frammento di specchio e una bambola vidi
(che aveva gli occhi vuoti e le zampe di cane).
E' passato il perdono dalle zampe di stella.
"Tutto è destino. Tutto" mi disse.
La sua voce era il sogno di una bambola.

Roberto Malini

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Nuovi Periodi

Dolore - ha un Elemento di Assenza -
Non può ricordare
Quando ebbe inizio - o se vi fu
Un tempo in cui non c'era -

Non ha Futuro - se non in sé -
Il suo Infinito contiene
Il suo Passato - illuminato per intuire
Nuovi Periodi - di Dolore.

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Verso un mondo bellissimo

30 marzo 2006
Caro Daniele Mameli, non ricordo bene, ma mi sembra fossi tu che parlavi di deserto intorno a te, di amici non-amici che nel momento della prova lasciano il campo e hanno improvvisamente altro da fare.

Se sei tu, mi compiaccio per questo bellissimo mondo che ci prospetti. Nella sezione Club

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Il voto in Israele

30 marzo 2006
Il voto in Israele ha visto la vittoria di Kadima. Olmert raccoglie l'eredità di Sharon, anche se ha bisogno di Labour. Che cosa accadrà? Si prospettano scenari dalle frontiere più nette: quelle di Israele e Palestina, quelle del dialogo in Medio Oriente e quelle di una realtà israeliana più solida e serena, in grado di offrire al mondo un volto moderno ed empatico. La coalizione di centrosinistra darà a Olmert il tempo per dimostrare di avere polso e sensibilità politica. Si presterà attenzione a risolvere i molti problemi interni e Olmert troverà una linea comune con gli uomini di Labour e Meretz. Avranno un certo rilievo probabilmente anche gli apporti dei deputati ultraortodossi e del partito dei Pensionati.

E il problema Hamas? Hamas troverà l'atmosfera ideale per avviare un processo di autotrasformazione, isolando al proprio interno le componenti più bellicose. Olmert proverà a dialogare con Hamas e, dopo un periodo di ostacoli apparentemente insormontabili, ci riuscirà. Hamas non può più comportarsi da "gruppo" ma deve maturare e diventare un partito. Non si potrà dimenticare il passato, ma il riconoscimento di Israele da parte del suo nemico storico varrà ben più di una stretta di mano! Sharon ha chiesto il miracolo: i flutti si sono aperti davanti a lui, poi si è arreso ai limiti del suo organismo, ma la via da seguire era già chiara. L'orizzonte sembra più sereno: si vede solo qualche nuvoletta di passaggio. O sono colombe? Analisi Logica

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L'arte di Anne's Door

29 marzo 2006
Se mi tenti col volto di Anne, se mi mostri il suo viso a metà proprio quello dell'edizione in tedesco che ho comperato anni fa, se mi tingi lo sfondo di quel certo fumo-nebbiolina che dà l'idea del vedo-non vedo.. Nella sezione Club

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Anne's Art

28 marzo 2006
Anne's Door riceve una e-mail da un'artista e studiosa dei linguaggi dell'arte contemporanea: "Complimenti prima di tutto per il sito, così frequentemente aggiornato e così ricco di contenuti.

Alla difesa dei valori e dei diritti umani, Anne's Door affianca originalità e profondità sia nel campo della letteratura che dell'arte. Quello che ho notato è che, anche se non si tiene conto dei contenuti, il sito rappresenta una galleria d'arte digitale che desta ammirazione". Nella sezione Arte e cultura

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Il suo nome

Egli trovò il mio Essere - lo preparò -
Lo mise a punto -
Quindi intagliò il suo nome - su di esso -
E si raccomandò che all'Est

Fosse fedele - in sua assenza -
E poi sarebbe ritornato -
Con l'Equipaggio d'Ambra -
Finalmente - per riportarlo a Casa -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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L'e-book "Anne rivive con voi"

28 marzo 2006
E' vero, Anne rivive con noi!!! Bello l'e-book, il futuro, si arriva a tutti, e dà la possibilità di raccogliere le emozioni a caldo.

Se si legge un libro non si trova quasi mai il modo di dire all'autore quello che si sente. Sono battiti del cuore le emozioni che non dovrebbero andare perduti, e allora ecco il miracolo del pc. Nella sezione Club

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I bambini e la fantascienza

28 marzo 2006
I bambini e i ragazzi amano la fantascienza perché la loro immaginazione non si pone limiti spaziali né temporali: cos'è la crescita se non un'aspirazione all'assoluto, all'infinito, all'eterno? Attraverso lo specchio del cosmo, i lettori più giovani percorrono un viaggio nel Mito, che è allegoria della vita umana. Da Brian Jacques a Michael Ende, da Isaac Asimov a J.R.R. Tolkien, molti scrittori per l'infanzia e l'adolescenza hanno disegnato universi paralleli alla fantasia giovane: le terre immaginifiche dove il sole dell'età adulta scalda e vivifica i germogli del divenire. E tutto è viaggio, volo, esplorazione, incontro-scontro, avventura-avventatezza.

Nel racconto Cara Befana Spaziale (nell'antologia Futuro Europa 44 , editrice Perseo) Andrea Coco ipotizza un futuro (lontano lontano) in cui bambini mutanti (Andrea sa bene che i bambini mutanti non mancheranno mai, mentre c'è carenza di adulti mutanti: i grandi che sanno mettersi in discussione...) combinano così tanti guai, a causa dei loro superpoteri, da perdere il diritto ai doni di Babbo Spaziale (anzi: del Corpo dei Babbi Spaziali). Una di loro, la super-monella Emyl Biller Von Taggiaville non accetta il verdetto dei Santa Claus del futuro e decide di scrivere una lettera di protesta alla Befana. Ma per ottenere dalla vecchia signora un regalo degno di questo nome e non un secchio di carbone, Emyl dovrà essere molto, ma molto convincente... R.M.

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Il corpo

Il corpo
è un paesaggio infinito,
di sangue e d'oro
scosso da terremoti
e tremiti
e passione.

Il corpo è cibo, è aria, è casa,
è il posto dove piangere e perdersi,
è dio.

Oh corpo mio, amato corpo
nudo come un angelo,
ferito come un crocifisso,
ineffabile come la Torà,
eterno, vivo, fecondo, infuocato
come Priapo o Shiva.

Oh corpo che sei in me e fuori di me,
posseduto e imprendibile,
sia chiuso fra labbra e anima il tuo nome,
vieni, sia placata la tua fede
nella danza, nell'estasi.

Perdona, oh corpo, l'inadeguatezza
delle lodi, del rito, del sacrificio
e trasforma l'amore - nudo animale
dal cuore scoperto - in un canto
immortale.

Alfred Breitman

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E' online l'e-book Anne Frank rivive con voi

26 marzo 2006
"L'emergente sgomita" portale della cultura giovane, della letteratura che vuole ritrovare un'antica purezza, dei libri virtuali e delle virtualità reali dedica a Dario, alla nostra amica Angelica Calò, al mio lavoro e soprattutto ad Anne Frank un intero e-book a cura di Laura Onofri e Matteo Pegoraro: Anne Frank rivive con noi. All'interno del n° 5 della rivista digitale è riservato spazio ad Anne's Door e al libro Le 100 Anne Frank.

Sono testi molto curati, una vera guida - corredata di immagini - che consente a tutti di "entrare" nella "fabbrica della memoria" in cui Dario, io, gli uomini e le donne della 263 Films ci impegniamo ogni giorno per restituire al presente non solo il messaggio, ma anche la sembianza e lo spirito dell'autrice del celebre Diario. Particolarmente interessanti e originali le interviste a Dario, Angelica e me. R.M.

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Ecco la vignetta di Oriana Fallaci

26 marzo 2006
Il sacro può essere soggetto a satira? Il Crocifisso di Cimabue (nella foto) è un capolavoro dell'arte cristiana o un "cadavere ignudo che spaventa i bambini"? Il caso delle vignette danesi ha proposto un argomento su cui si discuterà ancora a lungo. Intanto, Oriana Fallaci ha diffuso in internet l'annunciata vignetta "satanica".

In un primo momento ho pensato a uno scherzo, perché Oriana è una donna intelligente, mentre la vignetta manca di acutezza umoristica e sembra ispirarsi solo all'odio xenofobo. Utilizza un linguaggio infantile per manifestare un'innocenza che non è presente nel messaggio satirico ed eccede nel tono provocatorio. Nella sezione Arte e Cultura

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Magia

L'Uccello reca la sua musica puntuale
E la mette al suo posto -
Il suo posto è nel Cuore Umano
E nella Grazia Celeste -
Che sollievo dal suo impegno emozionante
Ricevette mai la Bellezza -
Ma il Lavoro può essere Elettrico Riposo
Per coloro che fanno Magia -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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I Protocoli di Harvard: propaganda antisemita

25 marzo 2006
Nel lungo articolo La lobby israeliana e la politica estera degli Stati Uniti, apparso sulla London Rewiew of Books, John Mearsheimer e Stephen Walt, docenti presso le università di Chicago e Harvard, cercano di dimostrare l'esistenza di una lobby ebraica che guiderebbe fin dal 1967 (l'anno della Guerra dei sei giorni) la politica americana e avrebbe spinto la casa Bianca a dichiarare guerra all'Iraq e a progettare un attacco all'Iran. I due studiosi hanno ripreso di fatto e adeguato all'attualità il celebre falso storico, creato nei primi anni del Novecento dalla polizia zarista e pubblicato in Russia a partire dal 1903, conosciuto come I protocolli dei savi anziani di Sion . I Protocolli furono considerati per molti anni, fino a quando non fu svelata la loro natura mistificatoria, un "documento segreto" redatto da leader ebrei che avrebbe dimostrato l'esistenza di un complotto ebraico per conquistare il mondo.

Secondo i due ricercatori, non vi sarebbero dubbi sul fatto che il potere occulto e le manovre dell'Aipac (America-Israel Public Affairs Committee) e della Conferenza delle organizzazioni ebraiche "mettono in serio pericolo la sicurezza degli Stati Uniti e di tutto il mondo". L'università di Harvard, che in un primo momento ha accreditato il saggio, prende ora le distanze dai due autori, dopo aver verificato che il testo non è in realtà uno studio accademico, ma "una compilazione di paragrafi che istigano all'odio antisemita e riprendono motti e frasi che circolano da anni nell'àmbito del neonazismo". Non a caso David Duke, già capo del Ku Klux Klan, ha esaltato lo scritto. Gli storici e gli analisti politici hanno bollato l'articolo come un esempio deteriore di letteratura propagandistica, ma la posizione dei due scrittori all'interno di celebri istituti universitari ha regalato loro un'aura di credibilità immeritata sotto ogni aspetto. R.M. (Nella foto, Stephen Walt)

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L'Arte

Artisti si confrontarono qui!
Guarda, una tinta Cachemire!
Guarda, un Rosa!
Allievo dell'Anno!
Per il cavalletto ora
chiedi Pace!

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Il segreto di Anne

24 marzo 2006
Era il 1° agosto 1944... Anne, non potevi sapere che sarebbe stato il tuo ultimo scritto, che ci avresti lasciato con questo importante saggio, fonte inesauribile di riflessioni profonde, spinta ad esaminarci, a guardarci dentro, a correggerci. Le ultime parole del tuo Diario sono... nella sezione Anne's World

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Lettera di un kamikaze alla mamma

24 marzo 2006
Un canto di morte che non concede spazio alla fede. Terribile, atroce e straziante come un cuore-ordigno che esploda in mille schegge acuminate. Nella sezione Arte e cultura

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Imparare dagli errori

24 marzo 2006
Salve... il mio nome è Luca, vi scrivo, perchè il tema che trattate mi
sta molto a cuore... perché ancora oggi credo che la
discriminazione razziale sia un grave problema che afflige in maniera
preoccupante il nostro mondo. Nella sezione Club

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Primavera senza fiori

23 marzo 2006
Una "nuova primavera" sta per abbattersi sul "campo di via Triboniano" a Milano, senza il contorno di fiori e celebrazioni rituali, come quella che in genere si festeggia l'8 aprile, giornata di festa internazionale per molte comunità rom in ogni parte del mondo.
Da oltre 6 anni infatti, centinaia di rom rumeni sono qui costretti a vivere in condizioni disastrose e inumane, ai margini estremi di una periferia le cui case si fermano là dove arriva la fermata del tram. Più oltre, lungo un percorso di centinaia e centinaia di metri a piedi, solo un posto caldo d'inverno per i senza fissa dimora e in lontananza gli slum dei baraccati.
Eppure il tanto decantato avvio dei lavori di ristrutturazione del campo, previsti per lunedì prossimo, non sarà un'occasione per rimediare alla più infelice e inutile opera pubblica degli ultimi dieci anni rivolta ai rom, ma l'ennesimo, incontrastato episodio di una politica apertamente "differenziale" dell'amministrazione comunale, che separa e discrimina i rom da tutti gli altri concittadini milanesi.

Duemila metri quadrati, ripuliti velocemente dopo il disastroso incendio di due settimane fa, accoglieranno alla rinfusa almeno duecentocinquanta persone, i cosiddetti "storici".
Gli altri, quasi altrettanti, seguiranno probabilmente la sorte occasionale di chi scappa inseguito dalla costante minaccia di un fermo di polizia, di una separazione dai familiari, di un'espulsione.
Non importa chi essi siano, o quali storie portino con sè, siano essi bambini che vanno a scuola o che non ci vanno, donne e uomini, giovani e anziani.
In fondo a destra, se non hai i "documenti" esci dal campo, dritto davanti a te, se ce li hai o sei più furbo degli altri, ti aspetta per i prossimi 6 mesi un'area priva di tutto, a cominciare dai bagni (ma ne sono stati promessi di quelli chimici), di acqua (quante fontanelle ci saranno? E' la domanda che ci verrebbe da rivolgere alla Sig.ra Molteni, consigliere comunale della Lega Nord, che in una sua visita al campo di via Barzaghi ebbe una volta a dire che una, sì, proprio una sola fontanella, per le esigenze di settanta persone era più che sufficiente), e le docce? Nessun allacciamento, anche solo provvisorio, è previsto alla corrente elettrica, né la predisposizione di un minimo impianto antincendio. Ma accade proprio a Milano?
Opera Nomadi Sezione di Milano. Il Vicepresidente Maurizio Pagani

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"Avvertimi, se c'è la luna..."

22 marzo 2006
Lunedì, 20 marzo 1944. "... stamane Peter mi ha chiesto se potevo andarlo a trovare un po' più spesso la sera... Gli ho promesso di venire il sabato, e l'ho pregato di avvertirmi prima se ci fosse la luna..." Nella sezione Anne's World.

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Il mio fanciullo è venuto a casa

Il mio fanciullo è venuto a casa.
Brezze marine hanno arruffato i suoi capelli,
Nel suo incedere oscilla
Con i vinti timori e le giovani voglie di scoprire.
Lo spruzzo salmastro
Dà colore di bronzo e brucia la sua guancia di rosa:
Frutto che troppo in fretta matura
Con aromi selvaggi e fiamme di soli lontani.
Sono così profondi, i suoi occhi,
così segreti che non potrò mai comprenderli,
velati appena,
da quando una primavera entrò nel nostro gelo.

Era così potente il germoglio
Che distolsi il mio sguardo incantato,
Colto da timidezza,
E mi astenni
Dalle labbra che avevano già ceduto alle labbra.
Cinge il mio braccio
Chi, insensibile a me, è cresciuto e fiorito
Per altri mondi –
Il mio è così lontano!

Stefan George, 1905 (trad. Roberto Malini)

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100 Anne Frank a Unomattina

22 marzo 2006
Primavera di vita e memoria su Raiuno, alle 9 del mattino del 21 marzo 2006, quando la giornalista Monica Maggioni ha intervistato Roberto Malini. Argomento dell'intervista, il libro "Le 100 Anne Frank". Lo scrittore milanese ha raccontato l'idea da cui partì la ricerca, grazie al monumentale archivio dei martiri dell'Olocausto creato dal museo memoriale Yad Vashem di Gerusalemme. Nell'archivio, l'autore ha scoperto che durante la Shoah non morì una sola Anna Frank, ma cento.

Cento, anzi duecento (alle cento storie individuali sono affiancate altre cento iscrizioni, in "una sorta di preghiera laica," come ha scritto Gad Lerner nella prefazione). Cento bambine, ragazze e donne travolte dalla persecuzione messa in atto dai tedeschi e dai loro alleati in uno dei periodi più bui della storia umana. Cento vicende avvenute in Germania, Olanda, Polonia, Francia, nei Paesi Baltici, in Romania e anche nella colonia italiana di Rodi. Decine e decine di vittime ebree - "La più piccola aveva un anno, la più anziana cento," ha ricordato Malini - che avevano lo stesso nome: Anne Frank. Ed erano ebree. Il testo completo dell'intervista sarà pubblicato nei prossimi giorni all'interno di Anne's Door. A.B.

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False e vere amicizie

22 marzo 2006
L'articolo "Soli contro tutti" è spunto per riflessioni che riguardano tutti. "E' meglio verificare la cerchia di amici ogni tanto, fare un controllo se il legame è saldo; se fonda sulla sabbia, meglio essere soli, tanto le false amicizie sono destinate a morire. A volte la solitudine permette incontri preziosi". Nella sezione Club

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Il corpo parla

Lo Spirito rimane - ma in che modo -
Dal basso, il Corpo parla,
Ma solo se lo Spirito provvede -
Separato, non ha più voce -
La Musica nel Violino
Non emerge da sola
Ma Mano nella Mano con il Tocco, perché il Tocco
Da solo - non è Melodia -
Lo Spirito si cela nella Carne
Come le Onde nel Mare
Che fanno l'Acqua viva, separati
Che cosa sarebbero i Due?

Lo sa il primo - adesso - o ha dimenticato -
Quello che ha fatto l'altro,
Riassumendo in una mutua data
Ogni futuro?
L'Istinto insegue la Certezza Adamantina,
E chiede una Risposta,
Che sia l'Avversità,
O il selvaggio Benessere,
Il Cancello della Novella era chiuso così saldamente
Prima che la mia Mente fosse inseminata,
Che neanche la Spinta di un Pronostico
Poté creare uno Spiraglio in esso -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Una Visione

Una Tigre Morente - gemeva per la Sete -
Perlustrai tutta la Sabbia -
Raccolsi lo Stillare di una Roccia
E lo tenni nella mano -

I suoi Occhi Potenti - erano grevi nella morte -
Ma esplorando - percepii
Una Visione sulla Retina
D'Acqua - e di me -

Non fu colpa mia - che corsi troppo piano -
Non fu colpa sua - che morì
Quando stavo per raggiungerla -
Ma fu - il fatto che era morta -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Soli contro tutti

19 marzo 2006
Non vi è mai capitato di trovarvi soli contro tutti: calunniati, accusati ingiustamente, derisi, traditi? Non vi è mai capitato di trovarvi isolati per aver difeso un'idea? Nella sezione Club

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Flusso

Il Cervello, all'interno del suo Alveo
Scorre uniforme - e quieto -
Ma lascia che una scheggia salti via -
Sarebbe così semplice per te -

Respingere le Acque -
Se Piene hanno diviso le colline -
E tracciato una Strada per Se stesse
Spazzando via - i Mulini -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Il ministro Giovanardi e la porta di Anne

18 marzo 2006
L'Aja. Giovedì 15 marzo il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi (nella foto) ha rilasciato a "Radio anch'io" una dichiarazione che ha suscitato aspre proteste da parte del primo ministro olandese Jan Balkenende: "La legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo, per esempio in Olanda, attraverso l'eutanasia e il dibattito su come si possono uccidere i bambini affetti da patologie. Da noi un bambino malato viene curato, in Olanda invece viene ucciso. Nei Paesi Bassi la selezione eugenetica è attuata prima eliminando i bambini down, poi quelli thalassemici e quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perché non sono perfetti. Se poi l'applichiamo anche agli anziani, questo è nazismo".

L'ambasciatore italiano Mario Brando Pensa si è affrettato a precisare che le parole di Giovanardi non rappresentano la politica del governo italiano. L'Unione si è schierata contro il ministro, mentre Daniele Capezzone, portavoce dei radicali, ne ha chiesto le dimissioni. "Non mi devo scusare," risponde Giovanardi, "ho citato opinioni di medici olandesi che teorizzano l'uccisione di bambini fino a 12 anni se affetti da patologie che li costringerebbero a vivere una vita non degna. In un'Europa così ho difficoltà a riconoscermi perché si stravolge il messaggio cristiano di dignità e di diritto alla vita per tutti". Le parole del ministro sono ferme e coraggiose: le sue dichiarazioni non riguardano vignette o barzellette, ma il diritto alla vita dei più deboli. Il film "L'uovo" di Dario Picciau, basato su una mia novella in versi giovanile, affronta lo stesso argomento e spesso riceve le stesse critiche: è estremo e non riconosce limiti al diritto ad esistere. Non a caso, pur avendo conquistato i più importanti riconoscimenti internazionali, non è ancora mai stato trasmesso in televisione. La poesia sublime della vita in ogni sua forma tocca la coscienza di molti e reca turbamento laddove la vita non ottiene un pieno, totale e amorevole rispetto. Giovanardi è uno di noi, uno dei pochi che posseggono le chiavi della "porta di Anne". Un uomo buono e coraggioso che merita di essere sostenuto al di là delle sue idee politiche. Roberto Malini.

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Aurora

Aurora è lo sforzo
Del Viso Celestiale
Di simulare, per Noi
L'Inconsapevolezza della Perfezione.

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Il tuo approdo

Così declini il suo Sole in Te
Quale Giorno mi sarà oscuro
Quale Distanza lontana
Tanto che io possa vedere le navi
Che toccano così di rado
Il tuo Approdo?

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Auschwitz e Hiroshima

18 marzo 2006
Leggo la riflessione su Auschwitz Hiroshima: sono pienamente d'accordo, Auschwitz e Hiroshima sono due facce della stessa medaglia. Nella sezione Club

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Le Nazioni Unite approvano un nuovo Consiglio per i Diritti Umani

16 marzo 2006
New York - L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato il progetto di un nuovo Consiglio per i Diritti Umani, che sostituirà l'attuale commissione. Al voto favorevole di 170 paesi hanno fatto riscontro quattro voti contrari: Stati Uniti, Israele, Isole Marshall e Palau. Venezuela, Bielorussia e Iran si sono astenuti.

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L'insegnamento di Anne

15 marzo 2006
Dal Diario di Anne. Aprile 1944. "Questa maledetta guerra dovrà pur finire, e allora saremo di nuovo uomini, e non soltanto ebrei". Nella sezione Club

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Ho letto "Le 100 Anne Frank"...

15 marzo 2006
Maria Anelli di Milano invia ad Anne's Door una recensione del saggio di Roberto Malini "Le 100 Anne Frank".

La pubblichiamo volentieri nella sezione Club

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Lashon hara', la maldicenza

15 marzo 2006
"Dicono che io sia brutta. Non lo so. Se la bellezza è armonia, allora preferisco essere brutta, perché l'armonia è monotona come il canto degli uccelli all'alba. Sono rigorosa, asciutta, essenziale. Non mi piacciono i fronzoli né le sfumature: coglierli, che perdita di tempo! Sicuramente sono pratica ed efficace. Qualcuno, fra chi mi è più vicino, dice che sono addirittura letale. Raggiungo l'obiettivo senza esitare e di questi tempi, fra le persone e le stesse nazioni, chi non mi vorrebbe dalla sua parte? Le guerre, le distruzioni derivano spesso da me. Non esagero: fu a causa mia che cadde l'invincibile città di Troia e che fu distrutto il Secondo Tempio di Gerusalemme. Adesso lo piangono tutti, il Tempio, ma è sempre così: si capisce in ritardo il valore di quello che ci sfugge. Lacrime di coccodrillo, credetemi! Amo definirmi una personalità concreta e coraggiosa, che non ha mai paura di esprimere il suo pensiero.

E' un difetto, questo? Non guardo in faccia nessuno, non faccio preferenze, considero il fratello alla stregua dell'avversario. Il mio orgoglio, non feritelo mai! Viene prima di tutto, tant'è che non dico mai "grazie", non chiedo "per favore", non mi scuso. Eh sì, sono fatta così e c'è chi mi trova adorabile o almeno sopportabile. Non per vantarmi, ma mi hanno definita con nomi pieni di onore: Regina della Parola, Osso della Lingua, Verità che fa Male. Non ho pace se non sono soddisfatta, se non entro in possesso di quello che bramo. L'Invidia? Una dilettante! La Gelosia? Una semplice apprendista! Io sono il Buio che illumina il mondo di Cattiva Luce! Eppure... eppure siete voi, solo voi che scegliete di assecondarmi oppure di ignorarmi, di lasciarmi parlare o di zittirmi. Sono parte di voi, razza di ipocriti che vi rodete il fegato di fronte alla felicità dell'Altro! Siete voi che mi nutrite ogni giorno, ogni ora, ogni minuto ed è grazie alle vostre cure che sono così ben pasciuta!". R.M.
(Nella foto, Giotto, La maldicenza)

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Il grande Pan non è morto

Il grande Pan non è morto,
è solo emigrato
in India.
Qui gli dei vagano liberamente,
travestiti da serpenti o scimmie;
ogni albero è sacro
ed è blasfemo
trattare senza cura un libro.

È peccato allontanare un libro
con il piede,
è peccato sbatterlo violentemente
contro un tavolo,
è peccato abbandonarlo con trascuratezza
dall'altra parte della stanza.
Si deve imparare a voltare le pagine con delicatezza,
senza disturbare Sarasvati,
senza offendere l'albero
il cui legno è materia prima della carta.

Sujata Bhatt

(Nella foto, Annibale Carracci, Pan , circa 1592)

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Incendio dell'insediamento Rom di via Triboniano (Milano)
Lettera alla Protezione Civile

14 marzo 2006
Nei giorni scorsi l’ennesimo, drammatico incendio di questo lungo inverno ha distrutto una vasta parte dell’insediamento Rom di Via Triboniano a Milano, privando di alcun riparo centinaia di persone di cittadinanza romena.
Nel corso di poche ore, oltre trecento persone, in gran parte bambini che frequentavano le scuole del quartiere, donne, anziani e uomini adulti hanno infatti perso tutto quanto possedevano. Nella sezione Club

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Dollari e folletti per Luc Besson

14 marzo 2006
Luc Besson sta ultimando il film fantastico Arthur e il popolo dei Minimei , in cui unisce riprese nel mondo reale, paesaggi virtuali e animazione 3D.

Partito con un budget di 50 milioni di dollari, Arthur ne è già costati più del doppio. Nella sezione Cinema

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L'esempio di Abramo

14 marzo 2006
La visita che il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha reso alla moschea della capitale offre lo spunto per riflettere su una questione di grande importanza: come ci si deve comportare nei confronti delle altre religioni? La Genesi, al capitolo 18, racconta della visita che tre angeli resero ad Abramo, il capostipite delle tre grandi religioni monoteiste: Ebraismo, Cristianesimo e Islam.

Quando i messaggeri celesti entrarono nel suo campo visivo, il patriarca alzò gli occhi, li vide e disse: "Toh, guarda, tre uomini sono venuti a farmi visita! Hello, come va, amici?" Nella sezione Arte e cultura
(Nella foto, Guariento di Arpo, "Colloquio di Abramo con i tre angeli", 1530 ca).

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La profezia di Einstein

14 marzo 2006
Albert Einstein nacque il 14 marzo 1879, da genitori ebrei, nella città di Ulm, nel Wurttemberg (Germania). "Ora mi sento ebreo con tutte le mie forze, non solo perché io e i miei genitori siamo nati tali, ma anche perché l'oppressione e l'ingiustizia mi spingono a opporre una resistenza accanita". Lo scrisse Max Born, anch'egli ebreo ed emigrato dalla Germania, al collega Einstein.

Se 6 milioni è un numero che fa orrore, non è lo stesso per i 66 mila innocenti morti a Hiroshima in un solo istante? Fra di loro, quante Anne? Albert Einstein e Max Born l'avevano temuto e previsto. Einstein scrisse a Born di non riuscire a immaginare una terza guerra mondiale, ma una quarta sì: combattuta con pietre e bastoni. Margherita Campaniolo
(Nelle foto, Max Born e Albert Einstein)

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LIBRI: 'LE 100 ANNE FRANK'

Roma, 13 mar. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Anna Frank e' una delle vittime piu' illustri dell'Olocausto. Il suo triste destino e' stato condiviso da milioni di vittime innocenti.

Roberto Malini (nella foto), attento ricercatore dei fili perduti della Shoah, nel libro ''Le 100 Anne Frank. I diari mai scritti'', pubblicato da Cairo editore, rintraccia una serie cospicua di dati, nomi e documenti con cui risalire alla storia di donne che avevano lo stesso cognome di Anna. Nella sezione Arte e cultura

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Buddha Boy è svanito

13 marzo 2006
Il quindicenne nepalese Ram Bahadur Bamjon, conosciuto in tutto il mondo come "Buddha Boy", è scomparso, insieme ad alcuni dei suoi più stretti devoti.

Dal 17 maggio 2005 il ragazzo era in meditazione, con le gambe incrociate e la veste religiosa, all'interno di un grande albero cavo, presso il villaggio di Ratnapur, nel nord del Terai (Nepal). Visitato da migliaia di fedeli, Banjon è considerato una reincarnazione del Buddha. A.B.

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Nell'Eden

Il Paradiso è nell'Opzione.
Chi lo vorrà
Vivrà nell'Eden, nonostante
Adamo e la Cacciata -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Anne Frank a Wannsee

12 marzo 2006
Cari amici di Anne'sDoor, so che siete persone speciali, che amate la cultura a difesa della vita, che gustate la preziosità del recupero della "memoria" fatto per amore, perchè i milioni di voci strozzate non siano condannate al silenzio per sempre. Mi piace sapere che non sono sola in questo difficile e delicato lavoro di restauro di "brandelli di pezzi di puzzle di vite spezzate". Sì, è questo il mio certosino lavoro. E' dolorosissimo, ma bello, mi permette di contribuire a far lievitare il Bene che è in ognuno di noi! Ho raccolto il testimone di Andra, di Tati, di Shifra, di Yitzhak, di Philippe,... di Anne e vado nelle scuole e racconto di loro. Ma chi mi accompagna veramente spianandomi la strada, aprendo uno spiraglio nel buio, facendomi respirare da una fessura di una finestra chiusa ... è sempre lei è la bambina-ragazza-donna della mia vita, è Anne che, da quando ero ragazzina, mi ha folgorato e da allora il suo Diario   è il mio testo sacro.

Viene con me dovunque io vada: entra con incredibile coraggio a rinnovare una mia antica promessa nel campo di Dachau, ritorna a respirare l'aria nello spazio gastigato del suo rifugio segreto, varca la soglia dell'Inferno di Birkenau, scende le scale verso la cantina del massacro a Bullenhuser Damm, inchioda lo sguardo sulla tavola fredda degli esperimenti medici dei carnefici a Buchenwald,... trema con me quando al Wannsee il pavimento scricchiola sotto i piedi, poi io provo un attimo di mancamento quando entriamo insieme nella sala da pranzo. Lì , era martedì 20 gennaio del 1942, fuori c'era la neve, lì pranzando hanno decretato la condanna a morte degli ebrei d'Europa, lì hanno sottoscritto la morte dei miei 20 bambini, la morte di Anne.....
Ecco, lì a Wannsee mi sono sentita vacillare, ho provato una sensazione di asfissia....via Anne , andiamo via!
Fuori era tornato il sereno. Maria Pia Bernicchia

(L'immagine è un fotogramma del film The Wannsee Conference di Heinz Schirk, Germania 1984).

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Rivelazione

L'imbarazzo dell'uno, dell'altro
E di Dio
E' il limite della Rivelazione,
Ad alta voce,
Nulla che sia capitale,
Ma ancora
Il Divino dimora sotto il Sigillo.

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Un grande camino

di Margherita Campaniolo

12 marzo 2006
Se dico "davanti al fuoco" che mi viene in mente? Vengo immediatamente portata col pensiero alla serena e rassicurante visione di un grande camino, alari in ferro battuto, ciocchi in fila ordinata pronti da sistemare per fare in modo che davanti a quel fuoco, per tutta la notte, il calore non cali mai, anzi... accompagni con i suoi colori ed i crepitii ore ed ore di piacevoli chiaccherate, sorrisi, sguardi. Eppure, quali significati terribili può avere la stessa frase, quali orribili evocazioni. (Nella foto, forni crematori a Dachau). Nella sezione Ricordare

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L'infinito
   
La Vita che abbiamo è immensa.
La Vita che vedremo
E' ancora oltre, lo sappiamo, perché
È l'Infinito.

Ma quando l'intero Spazio è stato osservato
E ogni Dominio mostrato
La vastità del più piccolo Cuore Umano
La riduce a niente.

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Anna mi lanciò un'occhiata disperata

11 marzo 2006
- Grazie Anna, solo tu mi capisci.
Si appoggiò su un fianco e si mise a sonnecchiare. Anna mi lanciò un'occhiata disperata, era come se volesse dirmi: guarda che razza di persone mi tocca tenere a bada. La capii al volo. Era una delle prerogative che mi dava questo supporto biologico. Nella sezione Arte e cultura

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Il tuo prezzo

Pago - in Moneta di Raso -
Non hai fissato - il tuo prezzo -
Un Petalo, per un Paragrafo
Tanto vale per me -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Parole con le ali

10 marzo 2006
Cari amici di Anne's Door , ecco nuove "parole con le ali"; è domenica mattina, poco prima delle 11, 16 aprile 1944.
...ricordati la data di ieri, perchè molto importante nella mia vita. Non è importante per una ragazza aver ricevuto il primo bacio?
Nella sezione Club

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Proprietà

Quello che possediamo - anche se nostro -
Sarà bene ricostituirlo -
Ricordando le Dimensioni
Del Possibile -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Chiude Abu Ghraib, il carcere delle torture

10 marzo 2006
Le prigioni di Abu Ghraib in Iraq stanno per essere chiuse definitivamente per ordine dei vertici militari degli USA. Entro tre mesi i 4.600 detenuti saranno trasferiti in un altro luogo di detenzione, la cui locazione è coperta da segreto.

Le foto che nel 2003 hanno fatto il giro del mondo, rivelando i metodi disumani utilizzati dagli americani sia negli interrogatori che nella custodia degli internati, sono state determinanti per la chiusura del carcere. Abu Ghraib sarà ricordato per sempre come un simbolo dell'abbrutimento a cui conducono l'odio e il potere esercitato senza scrupoli morali. Solo alcuni dei responsabili degli orrori di Abu Ghraib sono stati processati e condannati. R.M.

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Un simbolo dell'Olocausto, come il filo spinato

9 marzo 2006
A proposito della latta di Zyclon B che appare sulla copertina del libro "Le 100 Anne Frank", i lettori di Anne's Door inviano le loro riflessioni. "E' un emblema crudo e indimenticabile, come il filo spinato, i forni crematori e la stella di Davide sui pigiama a righe". "E' una lama che taglia la coscienza e ci impedisce di dimenticare la Storia". "E' troppo drammatica: l'avrei messa come sfondo per una storia sui carnefici".

Matteo Righetti di Roma segnala: "Le latte di Zyclon B utilizzate a Majdanek sono conservate a testimoniare le vittime del nazionalsocialismo. E' la volontà dei testimoni che le ha rese un simbolo dell'Olocausto". E' vero e ad Auschwitz avviene lo stesso. Sono i sopravvissuti che ne hanno fatto un'icona dello sterminio di milioni di innocenti e noi possiamo solo inchinarci davanti alla loro decisione. Ecco perché una latta di Zyclon B è stampata sulla copertina bianca del libro che ricorda le 100 Anne Frank. R.M.
(Nella foto, latte di Zyclon B esposte nel museo di Majdanek).

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Che importanza ha?

Ragiono, la Terra è piccola -
E l'Angoscia - assoluta -
E molti ci fanno soffrire,
Ma, che importanza ha?

Ragiono, potremmo morire -
La migliore Vitalità
Non può sovrastare la Decadenza,
Ma, che importanza ha?

Ragiono, che in Paradiso -
In qualche modo, ci sia un premio -
Qualche nuova Equazione, concessa -
Ma, che importanza ha?

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Cieli dentro di me

9 marzo 2006
Trovo bella la vita e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore.

La vita è difficile, ma non è grave. Una pagina dal Diario di Etti Hillesum nella sezione Ricordare

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Davanti alla memoria

C’è chi è nemico della vita,
perché non ne conosce il trionfo;
c’è chi non ha pieta del sangue,
perché non ne conosce l’appartenenza;
c’è chi festeggia la morte,
perché non ne conosce lo spirito di vendetta
e c’è chi non si inginocchia davanti alla memoria
perché non riconosce il proprio destino.

Roberto Malini

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Amore e dolore (una latta piena di fantasmi)

di Roberto Malini

9 marzo 2006
Anne's Door riceve i primi pareri relativi al mio saggio Le 100 Anne Frank. Ringrazio gli utenti del portale, fra ii quali alcuni insegnanti che mi chiedono di parlare ai loro studenti delle "altre" Anne Frank. La copertina del libro ha suscitato reazioni "forti": è un'immagine altamente evocativa, basata su uno dei più importanti reperti provenienti dalla Fabbrica della morte: una delle latte che contenevano, sigillato, lo   Zyclon B, il micidiale composto che sterminò centinaia di migliaia di ebrei, zingari e altri esseri umani bollati dal pregiudizio nazista. Quando l'editore mi ha sottoposto il layout della copertina, l'ho accolto con emozione. E' un emblema. Un monumento all'orrore della Shoah . Una lapide dedicata a milioni di vittime, fra cui le 100 Anne Frank. La maggior parte degli utenti, fra i quali una sopravvissuta all'Olocausto che vive in Israele, condivide la mia opinione: "La copertina del libro è il simbolo dello sterminio avvenuto nei lager nazisti. Non è il viso di una Anne Frank, ma la memoria stessa di tutte loro". Altri lettori giudicano troppo dura, quasi insoportabile l'immagine.

"No, dove è finito quell'adorato volto di Anne , dove quel sorriso struggente?" scrive un'amica del portale. "Perchè quella latta con quell'orribile, tremendo ricordo sotto al nome di Anne? Io che vedo quella copertina, io mi dispero. Non ci vedo quel sottile, traparente, leggerissimo vestito di seta con cui forse si dovrebbero vestire gli sterminati. L'alternativa alla follia per me è stata la scelta del Bello. La latta non è quella carezza che avrei dato alle 100 Anne Frank". All'amica che mi ha inviato questo messaggio accorato, rispondo che no, non riesco a vedere i corpi nudi e rasati, i grandi occhi fuori dalle orbite perduti nel vuoto, le piaghe e le costole che sembrano perforare la pelle macilenta delle vittime dietro un sipario di seta. Quel velo annebbierebbe il mio sguardo più delle lacrime. Le 100 Anne Frank sono lì, non lontane dalla latta che le ricorda, in una camera di morte camuffata da doccia. Quella latta di veleno, non possiamo più chiuderla con le mani, per evitare che lo Zyclon B compia il suo ennesimo crimine. Ora - ora che è tempo di ricordare - deve restare aperta, aperta per sempre come un vaso di Pandora da cui, dopo un'infinità di mali, possa sollevarsi come un filo di fumo la speranza. Quella speranza che una delle cento invocava come una presenza divina (la shekinah !) guardando verso il cielo. Però comprendo lo sgomento dell'amica. I martiri, i fantasmi degli innocenti, hanno bisogno tanto di carezze quanto di mostrare a tutti le ferite insanabili e l'evidenza del male che li colpì. Amore e dolore: di questo è fatta la Memoria.

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Insolenze su carta

8 marzo 2006
E' domenica, è il 2 gennaio 1944. Anne è diventata grande, si coglie saggezza nelle sue parole.

Si autoesamina e si giudica severamente, non si perdona niente Anne, non si commisera, non frigna, è donna! Nella sezione Anne's World

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Concorso «antisemita» promosso... dagli ebrei

7 marzo 2006
L'iniziativa ideata dagli editori della rivista israeliana online Dimona comix (www.boomka.org) accolta positivamente dalla stampa di Tel Aviv.

Alfred Breitman, collaboratore di Anne's Door è stato uno dei primi a partecipare al concorso. L'articolo dal Corriere della Sera nella sezione Club

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Nebbia

Il nostro pezzo di notte da sopportare -
Il nostro pezzo di mattina -
Il nostro vuoto di gioia da riempire,
Il nostro vuoto nel disprezzo -

Qui una stella e là una stella,
Alcune perdono la via!
Qui nebbia e là nebbia -
Poi - il Giorno!

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Crash : Oscar per il miglior film a una tragedia universale

6 marzo 2006
Crash
trasferisce nel presente, nella moralmente decadente città di Los Angeles, la potenza e i valori simbolici di una tragedia greca. I protagonisti, bianchi, neri, asiatici e latinoamericani, si incontrano e si scontrano. Li dividono il pregiudizio razziale e la paura.

Li uniscono impulsi improvvisi di generosità e amore. Il Fato, che regna sugli esseri umani, sul cemento, sul vetro e sull'acciaio, collega i protagonisti e li trasforma: ora in eroi, ora in mostri. Nella sezione Cinema

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Noi siamo fratelli
(La cosiddetta "Internazionale ebraica")

Noi siamo tutti fratelli, tutti fratelli
e intoniamo canti di gioia.

Noi rimaniamo insieme, rimaniamo insieme
come nessun altro mai.

Noi siamo uniti, siamo uniti
numerosi o pochi, siamo uniti.

E ci amiamo, sì ci amiamo
come si amano i giovani sposi.

Siamo pieni di vita e sorridiamo,
intoniamo inni e ci diamo alla danza.

Le nostre donne sono sorelle, sono sorelle
Proprio come Rachele, Ruth ed Ester.

Siamo pieni di gioia, tutti pieni di gioia
Come Gionata e Re David.

Morris Winchevsky (versione di Roberto Malini)
Nella foto: La Musica, di Jacob Vassover (particolare)

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Un ebreo può essere comunista?

6 marzo 2006
E' l'interessante quesito su cui si discute nel forum www.ghetton.com. La maggior parte degli ebrei italiani sembra orientata a rispondere con un secco "no". Ma per risolvere il difficile quesito, è necessario compiere un percorso a ritroso nel tempo.

Il comunismo reale, per esempio quello dell'Urss, non è mai stato amico degli ebrei e, anzi, è arrivato a flirtare con Hitler a danno degli ebrei polacchi (accordo Molotov-Ribbentrop del 1939). Nella sezione Arte e cultura

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Così mi levo le calze

Così mi levo le Calze
E attraverso le Acque
Desiderando Disobbedire
Il ragazzo che viveva per "Dovresti"

Andò in Cielo forse alla Morte
E forse no
Mosè non fu trattato con giustizia -
Anania neppure -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Amnesty International denuncia l'Italia che calpesta i diritti dei minori stranieri

5 marzo 2006
Le istituzioni italiane si distinguono a tutti i livelli per un atteggiamento discriminatorio, ostile e aggressivo verso gli extracomunitari. Le autorità di pubblica sicurezza, i servizi sociali, i magistrati del nostro paese si accaniscono in misura sempre maggiore contro gli stranieri provenienti da paesi poveri, anche quando si tratti di bambini, donne, malati o rifugiati da paesi in guerra o colpiti da calamità naturali. Il caso dei profughi di via Lecco, a Milano, è emblematico di questa politica, che trova nei media una complicità sconcertante. Amnesty International denuncia l'ennesima serie di abusi:

Ogni anno centinaia di minori arrivano in Italia attraversando il Mediterraneo su piccole barche insicure, insieme a più ampi gruppi di adulti, in fuga dalla violenza e dalla povertà. Sono soprattutto bambini che viaggiano tra le braccia dei genitori richiedenti asilo, partiti da paesi dell’Africa orientale, e adolescenti soli, in gran parte provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Dopo l’arrivo, l’Italia li tiene molti giorni nei centri di detenzione per migranti, in spregio delle norme internazionali, per le quali la detenzione dei minori è una misura eccezionale da applicare solo in casi estremi. Le leggi italiane li trascurano e le statistiche non li contano, rendendoli invisibili.

Secondo le informazioni raccolte da Amnesty, i minori detenuti nei centri per migranti irregolari e richiedenti asilo sono centinaia ogni anno. Dalle testimonianze provenienti da essi stessi, dai loro genitori, dagli operatori delle Ong e dagli avvocati emergono allarmanti denunce circa le condizioni inadeguate dei trasferimenti, l’illegittimità della detenzione, la mancata separazione dagli adulti e l’insufficiente accesso alle informazioni sui diritti e sull’accoglienza. Un ulteriore rischio colpisce i ragazzi soli dall’età incerta: quello di essere trattati come adulti e di essere detenuti ed espulsi illegalmente, in spregio degli standard internazionali, i quali richiedono che, nel dubbio, essi vengano trattati come minori. Amnesty chiede che i minori non vengano mai detenuti, se non in casi estremi e rispondenti al loro superiore interesse, e che la detenzione di migranti e richiedenti asilo non sia generalizzata e rispetti gli standard internazionali sulla legittimità e sulle condizioni di detenzione. Amnesty chiede inoltre che i centri di detenzione e i dati statistici siano resi accessibili al monitoraggio indipendente delle Ong e che l’Italia adotti, finalmente, una legge organica in materia di asilo, conforme agli standard internazionali, ponendo così fine al vuoto di tutela che favorisce il perpetrarsi di queste e di altre violazioni. Aiutaci a rompere il silenzio e a proteggerli! Firma la petizione: http://www.amnesty.it/campagne/invisibili/index.html

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100 donne di nome Anne Frank morirono nella Shoah

5 marzo 2006
E' in libreria il saggio "Le 100 Anne Frank" di Roberto Malini (nella foto). Il libro, pubblicato da Cairo Editore, divulga un'importante scoperta dello scrittore, infaticabile studioso dell'Olocausto. E' un'opera che conduce i lettori (specialisti e non) in un itinerario attraverso l'Europa della Shoah, sulle tracce di 100 donne di nome Anne Frank. L'autore ha scoperto le 100 vittime della follia nazista nell'archivio del museo memoriale Yad Vashem di Gerusalemme.

"Donne che vivevano fianco a fianco con i non ebrei. Studiavano, crescevano, lavoravano, amavano," spiega Malini. "Scoprire che non ci fu una sola Anne Frank, ma 100, anzi: 200 (è la terribile rivelazione che si trova in appendice al mio saggio) è stato un evento sconvolgente, anche per uno studioso della Shoah , abituato a fare i conti con numeri altissimi. Sei milioni di vittime (ma io ritengo che siano stati di più, in base a rilevazioni statistiche che diffonderò presto) significa imbattersi in tanti nomi ripetuti. Un popolo quasi annientato in pochi anni: questo, non bisogna scordarlo, fu l'Olocausto".

La prefazione del libro - dopo un messaggio breve e indimenticabile di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz e prima di una lucida nota introduttiva del presidente di Yad Vashem Italia Andrea Jarach - è di Gad Lerner: "L'autore evita di inventare, s'inchina di fronte ai crudi dati anagrafici," scrive Lerner, "spesso incompleti, eppure più che sufficienti a inanellare una sorta di preghiera laica...". (Da http://ladysilvia.it)

Roberto Malini
Le 100 Anne Frank
I diari mai scritti
prefazione di Gad Lerner
con 11 tavole b/n
pp. 208
Cairo Editore, Milano, marzo 2006

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Quanti Uomini e Pleiadi

Quanti Uomini anonimi, e Pleiadi, ci sono,
Finché un cielo improvviso
Rivela il fatto che Uno è rapito
Per sempre agli Occhi -

Membri dell'Invisibile,
Reali, mentre osserviamo,
In Opportunità Illimitate,
Inafferrabili, come l'Aria -

Perché non Li comprendemmo?
I Cieli con un sorriso,
Passano sui nostri Capi disullusi
Senza una sillaba -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Leopardi e il teatro dell'anima

4 marzo 2006
Incontri con gli studenti. Giovedì 9 marzo 2006, Teatro Lauro Rossi di Macerata. Conferenza del Prof. Stefano Verdino dell’Università di Genova, in occasione dello spettacolo "Tutto a te mi guida" di Donatella Donati la cui prima sarà il 18 marzo nel Teatro Lauro Rossi.

Intorno al teatro di Leopardi negli ultimi anni si è concentrato un grande interesse, non solo in Italia. Nella sezione Arte e Cultura

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Linor e Sarunas

Linor e Sarunas, la bellezza e il vigore.
Nessuna fede, nessun vessillo
Separano la grazia dalla forza: il dio
Delle insondabili armonie li pone
L'uno nell'orbita dell'altro, da sempre,
secondo una legge magnetica.

"Pensa a tuo nonno, Linor, pensa a tua nonna!"
(Loro danzeranno per voi una danza nuziale).
"Pensa all'antica legge, alle antiche parole":
Mi baci con i baci delle sue labbra!
Sì, le tue dolcezze sono più soavi del vino.
I tuoi profumi emanano una fragranza inebriante,
Aroma delizioso è il tuo nome,
Sarunas.

Roberto Malini
(Nella foto: Linor Arbagil)

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Il tempio della Pace

3 marzo 2006
Molti dei nostri antenati intonavano canti di libertà
e sognavano il giorno in cui sarebbero usciti dalla schiavitù,
dalla notte infinita dell'ingiustizia.
Cantavano perché avevano un sogno grande e potente,
ma sono morti in tanti senza vederlo realizzato.
E' una lotta che prosegue.
Usiamo le parole contro le armi, protestiamo,
ma è come se volessimo abbattere con la nostra testa
un muro di cemento. Un'impresa impossibile.

E spesso, molto spesso, mentre ci si impegna per edificare
il tempio della pace, si resta soli, senza coraggio, smarriti.
Ebbene, la vita è così. Ciò che mi dà gioia è che attraverso
lo scorrere del tempo, sento la loro fede: "Forse non sarà oggi,
forse non sarà domani, ma è bello che sia nel tuo cuore,
è bello che tu ci provi". Magari non ti sarà concesso di vederlo.
E' anche possibile che il sogno non si trasformi in realtà,
ma è comunque un bene che tu coltivi un sogno.
E' un bene che sia nel tuo cuore.

Martin Luther King, 1968

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Messaoud Bouras rinnega l'Islam: "E' crudele e antisemita"

3 marzo 2006
Messaoud Bouras, 41 anni, dirigente dell'associazione maghrebini laici di Francia, ha abiurato l'Islam perché ritiene che si tratti di una religione intollerante e antisemita: "Non ho abbandonato solo l'ideologia musulmana, ma l'Islam nel suo insieme.

E' una religione che predica una netta discriminazione fra musulmani, che dovrebbero essere i padroni del mondo, e non musulmani, che dovrebbero essere sottomessi. Ciò che turba di più, però, è il delirio paranoico contro gli ebrei. La religione islamica ha fra i suoi fondamenti l'odio contro il popolo ebreo, che è considerato un popolo maledetto, un popolo di gente da identificare e assassinare. Come si può essere così folli e crudeli in nome di Dio?". R.M.

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La verità

L'Opinione è una cosa fugace,
Ma la verità, ha più tempo del Sole -
Quindi se non riusciamo a possederle entrambe -
Scegliamo la più antica -

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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Jacob Vassover e la musica yiddish

2 marzo 2006
"Egregi curatori di Anne's Door," scrive un utente da Mendrisio, "ho avuto modo di conoscere grazie al Vostro sito l'arte del pittore Jacob Vassover.

Essendo l'arte la mia passione e la mia professione, desidero esprimere la mia grande ammirazione l'artista sopravvissuto all'Olocausto (nella foto, un dipinto di Vassover. Milano, collezione Watching The Sky). Osservando la pittura di Vassover, nasce in me una domanda: che rapporti ci sono fra la musica e la pittura yiddish ?". Nella sezione Club

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La più facile delle arti

(A Margherita)

Sa come si dimentica!
Ma potrebbe insegnarlo?
La più facile delle Arti, dicono,
Quando si impara come

Insensibili Cuori sono morti
Nell'Apprendimento
Il Sacrificio per la Scienza
È la prassi, però, adesso -

Andai a Scuola
Ma non divenni più saggia
Il Mappamondo non l'insegna
E il Logaritmo non lo Spiega

"Come dimenticare!"
Dica - qualche - Filosofo!
Ah, essere erudita
Abbastanza per sapere!

È in un Libro?
Così, potrei comprarlo -
È come un Pianeta?
I Telescopi lo saprebbero -

Se è un'invenzione
Deve avere un Brevetto -
Rabbi del Libro Saggio
Non lo sai?

Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
(Nella foto: Rabbi , di Jacob Vassover).

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Dal 5 marzo in libreria, Le 100 Anne Frank di Roberto Malini

1 marzo 2006
Dalla prefazione di Gad Lerner: L'autore evita di inventare, s'inchina di fronte ai crudi dati anagrafici, spesso incompleti, eppure più che sufficienti a inanellare una sorta di preghiera laica...

I diari mai scritti

Anne Frank e il suo Diario sono nel mondo i simboli più noti della Shoah . La vicenda della giovane ebrea tedesca rifugiatasi con la famiglia ad Amsterdam per sottrarsi alla persecuzione antisemita condotta dai nazisti, arrestata dopo una lunga clandestinità all'interno di un alloggio segreto, deportata ad Auschwitz e morta a causa degli stenti e del tifo a Bergen-Belsen ha commosso milioni di lettori in tutto il mondo. Quando il museo memoriale Yad Vashem di Gerusalemme ha reso disponibile in rete l'archivio dei martiri della Shoah , l'ho consultato. Il database contiene oltre tre milioni di nominativi, con schede compilate dai familiari superstiti e a volte documenti fotografici. Ho così potuto verificare un'intuizione e farne il punto di partenza per un percorso della memoria. Digitando il nominativo "Anne Frank", ho verificato che sono registrate circa 100 donne, ragazze o bambine con quel nome o con un nome simile a quello dell'autrice del Diario.

Sono le 100 Anne Frank, vittime dell'odio contro gli ebrei. Secondo il paese di origine, "Anne" diventa Chana, Hannah, Ani, Anna, Anita. Le 100 Anne Frank hanno vissuto nelle città, negli shtetl (villaggi ebraici dell'est europeo), nelle zone rurali dei paesi che si trovavano nelle mire dei nazisti. 100 ebree bambine, adolescenti, donne giovani e anziane, casalinghe, studentesse, impiegate, operaie, lavoratrici della terra, di buona famiglia o indigenti. 100 ebree che vivevano in Olanda, Germania, Austria, Polonia, Romania, Iugoslavia, Ungheria, Cecoslovacchia, Francia e altri stati europei. 100 ebree che conobbero la brutalità dei gendarmi, le fredde mura del carcere, l'umiliazione e il dolore della deportazione, la miseria e il terrore dei ghetti e dei campi di concentramento, le ore di angoscia insopportabile in attesa delle camere a gas, di una pallottola o dell'agonia. E infine, per ognuna di loro, "una tomba fra le nuvole, dove non si sta stretti", secondo la metafora terribile e indimenticabile fissata nei versi di Paul Celan. Delle 100 Anne Frank ci restano una vicenda emblematica che tutto il mondo conosce e pagine di diari mai scritti: vite umane spezzate come steli di fiori nella tempesta. Esistenze fatte di gioie e dolori, di speranze e delusioni, di sentimenti e sogni, distrutte nell'indifferenza, nel fumo e nel fuoco. Le 100 Anne Frank, di cui a volte ci resta solo il nome e l'indicazione del luogo in cui furono assassinate, ci guidano attraverso l'Europa per farci scoprire quello che abbiamo perduto e per chiederci di non dimenticare, perché se il loro diritto alla vita fu negato, forse il loro martirio potrà consentire alle Anne Frank del futuro di vivere.

Roberto Malini
Le 100 Anne Frank
I diari mai scritti
prefazione di Gad Lerner
con 11 tavole b/n
pp. 208
Cairo Editore, Milano, marzo 2006

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