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Critica
Un Uomo può fare una Critica -
In sé - una cosa serena
Che può offrire la Miccia a una Scintilla
In natura sopita - distesa -
Dividiamo - con capacità -
Conversiamo - con attenzione -
Le Polveri sono nel carbone -
Prima di esistere nel Fuoco -
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)

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L'uso delle parole
29 aprile 2006
Racconto breve di Roberto Malini. Quando nell'Est dell'Europa esistevano ancora gli "shtetl", i villaggi ebraici, una volta un ragazzo ebbe un diverbio con un coetaneo per un'inezia.

I due erano amici, ma l'ira li indusse a pronunciare parole dure, così dure da infrangere il loro sodalizio, che durava fin dalla prima infanzia. Nella sezione Arte e cultura
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L'autenticità del Diario
29 aprile 2006
Fin dagli anni '50 del Novecento i neonazisti hanno sostenuto che il Diario di Anne Frank fosse un falso. Negli anni Ottanta il documento fu analizzato dall'Istituto di stato per la documentazione di guerra dei Paesi Bassi.

Ogni pagina fu sottoposta durante l'accurata analisi forense a tutti gli esami necessari a valutarne l'autenticità: carta, inchiostro, calligrafia, linguaggio, contenuto. Nella sezione Anne's World
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Due poesie di Emily Dickinson
Tradotte da Roberto Malini
Quello che potrò fare
Quello che potrò fare - potrò fare -
Anche se sarà esiguo come una Giunghiglia -
Quello che non potrò - dovrà restare
Sconosciuto al possibile -

Lacrime
Dove ogni Uccello ha facoltà di andare
E le Api giocano impudenti
Lo Straniero prima di bussare
Alle Lacrime deve rinunciare -

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Antisemiti contro Le 100 Anne Frank
27 aprile 2006
Dopo aver pubblicato una recensione al libro Le 100 Anne Frank , il portale di informazione Independent Media Center (italy.indymedia.org) ha ospitato una serie di commenti deliranti, infarciti di minacce e insulti di stampo antisemita, antisionista e neonazista. Sono stato invitato a intervenire pubblicamente: "Mi scusi signor Malini, ma la volevo avvertire che sul sito di Indymedia - a seguito di un articolo postato che parla del suo libro su Anna Frank - stanno avvenendo degli episodi a dir poco incresciosi. Credo sia il caso di intervenire pubblicamente". I moderatori hanno provveduto a rimuovere quegli attacchi così violenti alla mia persona, alla mia opera, agli ebrei italiani nel loro complesso e alla memoria dell'Olocausto. Personalmente, ho replicato con il messaggio che segue:
I moderatori hanno fatto bene a cancellare i post con insulti antisemiti, espressioni di intolleranza, offese di impronta discriminatoria nonché riprese e citazioni dei soliti deliri negazionisti ispirati a propagandisti come Faurisson, Irving ecc. Sono preoccupato, perché fermenti di pregiudizio antiebraico, insieme ad altre forme di discriminazione riemergono un po' dovunque, spesso con la complicità più o meno volontaria delle forze politiche. Le bandiere con la Stella di Davide bruciate il 25 aprile a Milano da seguaci del'integralismo arabo mescolati ad attivisti dell'estrema sinistra sono un emblema di questa realtà che inquieta. Al nuovo manifestarsi degli spettri antisemiti, antisionisti e neonazisti vanno sommati gli episodi di xenofobia e omofobia promossi da personalità politiche irresponsabili. Riguardo ai numeri della Shoah , ricordo che in Europa vivevano nel 1933 9.472.000 ebrei, ridotti a 3.100.000 dopo la guerra. Si devono aggiungere al numero totale i cittadini integrati, considerati ebrei in base alle leggi di Norimberga e secondo il giudizio delle autorità naziste o filonaziste dei diversi stati (almeno 3/400.000). Ai 3.100.000 venno sommati circa 600.000 emigrati. Rimane un numero di vittime vicino ai 6.000.000, di cui possediamo 3.500.000 di schede, con i nominativi, la città natale, il luogo di morte e i dati fondamentali. La documentazione relativa allo sterminio è imponente e comprende anche documenti stilati dalle autorità naziste durante l'Olocausto. Lo specialista di statistica delle SS Richard Korherr enumera già nel mese di marzo del 1943 2.500.000 di ebrei eliminati, avertendo che la stima deve essere considerata "bassa rispetto alla realtà". Nel 1944 Eichmann comunica a Himmler che nei lager sono già stati uccisi 4.000.000 di ebrei e altri 2.000.000 fucilati o trucidati dagi Einsatzgruppen (gruppi di intervento). Roberto Malini
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25 aprile 2006

Al fuoco
e alle bandiere
l'uomo affida il giudizio
dell'uomo.
Ma i segni del dolore,
i vessilli del vero
bruciano
senza rumore.
E il silenzio,
più duro della voce,
senza volto,
è una condanna.
Roberto Malini
(Foto Corriere della Sera)
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La bellezza

Descrivere la bellezza la sminuirebbe,
Dichiararne l'incanto l'avvilirebbe
C'è un Mare senza sillabe
Del quale essa è il segno
La mia mente cerca una parola che le sia degna
E fallisce, ma conserva
Un'estasi, come Eredità -
Di introspettivi giacimenti -
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
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Peter e Anne
Martedì 28 marzo 1944. Mi trovo in una situazione molto difficile. Mamma è contro di me e io contro di lei... E Peter... lo ammiro tanto, è così caro.

Come potrà diventare bella la nostra amicizia!
Dal Diario di Anne Frank . Nella sezione Club
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Il viaggio del poeta morto
Racconto breve (che contiene un segreto) di Roberto Malini. "Mi senti? Riesci a sentirmi? Ti parlo da un luogo oltre la vita e la morte, oltre la mente e il tempo.

E' un avvallamento fra l'essere e il non essere, che si potrebbe definire "Sempremai". Senza necessità, senza dolore, senza più desiderio, ho tanto viaggiato nella tempesta del finito e fra le nebbie dell'indefinito, per giungere fino a qui. Sono un viandante senza bastone, senza bisaccia e senza corpo. Continua nella sezione Arte e cultura
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Yom Hashoah

Dai giardini
del cielo
la giustizia
ci guarda
con gli occhi
degli uomini
di nuvola.
Roberto Malini
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Caro universo
E' così grande il cielo,
così breve la vita,
così breve la vista degli uomini
quando indaga le stelle.
Dimmi, caro universo,
hai mai incontrato Dio?
Hai mai ospitato mondi
immuni dal morbo del tempo?
E' così grande il cielo
e cresce,
perché accoglie il dolore
che sale dalla vita,
come vapore.
Tutto, caro universo, si lamenta
e piange: gli esseri, le parole,
la materia e le idee.
La vita non ha casa,
l'anima non ha pace
e tutto, tutto sanguina:
le tenebre e la luce.

Una gemma si apre,
un buco nero
ingoia una galassia.
Perché?
Perché, caro universo,
non si può riposare
sulla sponda di un fiume,
dopo tanto dolore?
Perché, se è troppo dura
la strada del destino,
nessuno
può tornare
sui suoi passi?
E' profumo di rosa
al crepuscolo,
vivere: null'altro.
Roberto Malini
Nota: "Caro universo" è un percorso lirico e filosofico utile a riflettere non tanto sul pessimismo metafisico quanto, come ha rilevato un caro amico, sulla "disperazione universale".
Foto Steed Gamero
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Non vidi mai una Brughiera
Non vidi mai una Brughiera -
Né vidi mai il Mare -
So tuttavia come è fatta l'Erica
E cos'è un'Onda -

Non parlai mai con Dio
Né visitai il Paradiso -
Sono tuttavia certa del posto
Come se i Documenti lo dimostrassero -
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
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La politica, Giacomo Leopardi, la fede e la Storia
23 aprile 2006
Non vi è nulla di più importante della politica, per l'uomo moderno, e nulla di più lontano dalla filosofia. Di cosa si occupa la politica? Della "verità".

La politica, nella sua sostanza, non è altro che un gioco di idee che si muovono su una scacchiera. Le mani che spostano pedine così delicate e decisive per le vite di tanti esseri umani fanno paura. A chi appartengono? Nella sezione Club
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Sinistra, diritti umani e antisemitismo
Dal forum de L'Unità
22 aprile 2006
Credo che la sinistra italiana dovrebbe acquisire una fisionomia più precisa riguardo all'impegno nei campi dei diritti umani. In relazione ai diritti degli stranieri, delle donne e dei minori, degli omosessuali e delle classi più deboli, la sua identità è abbastanza nitida: con molte contraddizioni, un po' di disorganizzazione e scarsi punti di riferimento, vi è comunque un impegno che fa parte della tradizione e della storia della sinistra. Personalmente, credo che si dovrebbero migliorare i servizi di assistenza immediata, i servizi legali, l'impegno urgente verso i singoli casi, qualora si verifichino violazioni dei diritti umani. Questo invece non avviene, perché il citadino in difficoltà che si rivolge ai partiti o alle strutture riceve risposte ambigue, dettate più dalla buona volontà della persona interlocutrice che da un'organizzazione effettiva.

Interessa solo l'aspetto politico dei casi, molto spesso, ma le persone in difficoltà vengono poi lasciate a se stesse. Riguardo all'antisemitismo, il discorso si fa più delicato. Il sostegno cieco ad Hamas e alla Jihad (di cui si è voluta ignorare a lungo l'appartenenza ai Fratelli Musulmani - che predicano integralismo e non riconoscono lo stato di Israele - attribuendo loro un carattere "comunista" che non hanno, e che è più identificabile - con molti punti oscuri, però - nell'ideologia di Fatah e di Barguti, almeno al'inizio della sua carriera politica) ha spaventato la comunità ebraica italiana. Oggi sembra che anche la sinistra più estrema si renda conto dell'errore e ritenga che solo da un dialogo democratico possa avere origine la convivenza israelo-palestinese e non da attentati e progetti di una Grande Palestina. Però è necessario che questa maturazione, questa presa di coscienza divenga più manifesta. Il bel libro del giornalista Gigi Riva, "I muri del pianto" offre una visione equilibrata della situazione e delle priorità. Può essere un punto di partenza per un dialogo più sereno e fiducioso - anch'esso utile - fra ebrei e sinistra, in Italia. Roberto Malini, Anne's Door
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Due poesie di Emiy Dickinson

La Negazione - è il solo fatto
Percepito da chi è Negato -
Chi volle - inutile senso -
Il Giorno che il Cielo morì -
Nella sezione Arte e cultura
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La Germania apre gli archivi nazisti di Bad Arolsen
20 aprile 2006
Sessantun anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Germania autorizza l'accesso agli archivi di Bad Arolsen, nell'Assia. I documenti dell’International Tracing Service furono raccolti dalle forze alleate durante la liberazione dei campi di concentramento e raccolgono informazioni su circa 17,5 milioni di persone: uno dei più grandi schedari segreti esistenti. La documentazione di Bad Arolsen presenta aspetti delicati, trattandosi in gran parte di schede personali in cui è indicata ogni informazione relativa ai prigionieri, compresi i reati ascritti loro dai nazisti, da quelli contro la persona a quelli sessuali.

Molte schede riguardano internati omosessuali, condannati dal regime nazista come asociali e nemici della razza. Gli archivi riportano anche i nomi dei collaborazionisti. Gli 11 paesi che vantano diritti sulla documentazione hanno finalmente raggiunto un accordo. Mentre Stati Uniti, Gran Bretagna, Belgio, Israele, Francia, Olanda, Polonia, Grecia e Lussemburgo si sono sempre espressi favorevolmente riguardo all'apertura degli archivi, Germania e Italia "hanno messo il bastone fra le ruote" secondo l'espressione usata dal Washington Post. Da oggi, 50 milioni di documenti saranno di libero accesso: una fonte di informazioni di immenso valore per gli studiosi. A.B.
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Il rischio

Anima, corri il rischio,
Insieme alla Morte
Sarà meglio che non insieme a te
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
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Tre poesie di Emily Dickinson

Accusa
Felicità è lo scettro del bambino -
La leva dell'uomo
Il sacro furto di un ragazzo e una ragazza
Formuliamo un'accusa, se possiamo.
Nella sezione Arte e cultura
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Roberto Malini a Fahrenheit (Radio 3) parla della Anna Frank del Vietnam
10 aprile 2006. Fahrenheit, la rubrica culturale di punta di Rai Radio 3 presenta il libro di Roberto Malini Le 100 Anne Frank (Cairo Editore).

Michele De Mieri intervista l'autore, che spiega il significato della sua ricerca, la differenza fra le memorie che ci sono pervenute dalla Shoah e i diari di guerra, l'importanza di educare i giovani all'Olocausto e al "contenuto di dolore" che è in ogni guerra. Riascolta l'intervista.
L'articolo da La Repubblica nela sezione Ricordare
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Posa una foglia sul castagno di Anne Frank

13 aprile 2006
Il sito www.annefranktree.com è uno dei più straordinari omaggi ad Anne Frank. Oltre a preziose notizie e citazioni tratte dal Diario, presenta al pubblico una poetica simulazione del castagno che la giovane scrittrice guardava dalla soffitta dell'alloggio segreto in Prinsengracht 263. Nella sezione Anne's World
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Il Dolore
Il Dolore - espande il Tempo -
Età si avviluppano dentro
La minuscola Circonferenza
Di un singolo Cervello -

Il Dolore contrae - il Tempo -
Occupate dal Colpo
Gamme di Eternità
E' come se non esistessero -
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
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Si può
11 aprile 2006
Washington, 11 aprile 2006. Manifestazioni imponenti sono avvenute negli U.S.A., a Washington, New York, Los Angeles, Philadelphia, Houston e in decine di altre città. Si chiede la regolarizzazione di quasi 12 milioni di immigrati clandestini, che cercano di rifarsi una vita in terra americana, lontani dalla povertà, dalla disoccupazione, dalla mancanza di alloggi e di assistenza: problemi che travagliano i loro paesi di origine.

"Si, se puede", "Yes, we can" è il loro motto, che risponde a quello degli intolleranti (che si sente così spesso anche qui da noi), "Non vi vogliamo, tornatevene a casa vostra". Agli immigrati si affiancano nelle proteste studenti, organizzazioni religiose e per i diritti civili. Negli U.S.A. si celebra così la Giornata nazionale di azione per la giustizia per gli immigrati. Anne's Door marcia idealmente a fianco dei dimostranti. La speranza (che deve essere sostenuta da un impegno quotidiano) è che i movimenti di opinione e di disobbedienza nonviolenta per i diritti degli immigrati si affermino ovunque e dalle settanta città americane dilaghino in tutto il mondo, fermando l'arroganza e l'iniquità della xenofobia e del nazionalismo. R.M.
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Grazie, Nedo

10 aprile 2006
Di Roberto Malini. E' stata una straordinaria lezione di Storia e di vita, quella che Nedo Fiano ha offerto ai ragazzi. Nedo ha 81 anni, eppure non si ferma mai. I suoi ricordi sono vivi e la sua volontà di testimoniare è più forte dell'età. Nella sezione Eventi
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La mia lettera al mondo
Questa è la mia lettera al Mondo
Che non ha mai scritto a Me -
Le semplici Notizie che la Natura ha detto -
Con tenera Maestà

Il suo Messaggio è affidato
A Mani che non posso vedere -
Per amore di lei - Dolci - concittadini -
Abbiate un giudizio morbido - di Me
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
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Nedo Fiano e i ragazzi di Cassina
8 aprile 2006
Il 4 aprile è stata una giornata importante per gli alunni della Scuola Media "Giovanni Falcone" di Cassina De' Pecchi, che hanno potuto incontrare un testimone diretto della Shoah: Nedo Fiano.

Nedo, nonostante i suoi 81 anni, ha un aspetto giovanile, un portamento aristocratico, un eloquio pacato e pervaso da fine ironia. Nella sezione Eventi
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Il Vangelo di Giuda
"Tu che conosci il cuore del figlio dell'uomo,
Giuda, ora farai il vuoto dentro di te
e coltiverai la solitudine dell'anima.
A uno a uno ti dirò i misteri del mio regno,
che si conficcheranno nel tuo petto come chiodi.
Per quanto mi ami, per quanto credi in me,
soffrirai, piangerai lacrime di sangue,
assaggerai il più amaro dolore della vita,
quello che rende la morte stessa desiderabile.

Ma se per amor mio riuscirai a sopportare
tutto il male del mondo, vedrai infine la scala
che ti condurrà al cielo, dove potrai raggiungermi.
Sarai più forte di tutti gli altri, più grande,
più sapiente, più santo, perché avrai il privilegio
di immolare la carne che imprigiona il mio spirito.
Sarai re, ma il tuo nome sarà maledetto
dalle generazioni umane, fino alla fine del mondo".
Roberto Malini
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L'amore
Non sono capaci gli Amati di morire
Perché l'Amore è Immortalità,
No, è Deità -

Non è capace chi ama - di morire
Perché l'Amore trasforma la Vitalità
In Divinità.
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
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Hamas contro Madonna
7 aprile 2006
Il governo palestinese di Hamas, ancora al centro di critiche da parte della maggior parte delle democrazie per la sua ostinazione a non riconoscere lo stato di Israele, ha messo al bando la vendita di alcolici, il gioco d'azzardo, la danza del ventre e... le canzoni di Madonna.

I Fratelli Musulmani (di cui fa parte l'ortganizzazione palestinese) accusano la cantante di immoralità e il suo interesse per lo studio della mistica ebraica, che la conduce spesso in Israele, la rende invisa all'integralismo islamico. A.B.
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Anna Frank, una di sei milioni.
Nedo Fiano parla ai ragazzi di Cassina de' Pecchi (Milano)
Martedì 4 aprile Nedo Fiano, scrittore e testimone della Shoah , sopravvissuto ai lager di Auschwitz e Buchenwald, ha incontrato gli allievi delle classi seconde e terze della scuola media "Giovanni Falcone" di Cassina de' Pecchi (Milano).

Fiano ha conquistato subito l'attenzione dei ragazzi, raccontando loro la tragedia della sua famiglia, sterminata dai nazisti nei campi di morte. Si è soffermato a lungo a ricordare la madre, perduta nella fabbrica della morte dopo un lungo, disperato abbraccio. "Le ceneri di quella donna intelligente e gentile furono gettate nella Vistola, il fiume che passava vicino al lager ". Gli studenti erano visibilmente commossi. Le parole di Nedo, ora sommesse e piene d'amore, quando la sua memoria correva a recuperare momenti dell'esistenza dei suoi cari, ora ruvide come il cemento di Auschwitz-Birkenau, quando riportava al presente le immagini, le azioni terribili e le voci secche e imperative degli aguzzini, toccavano nel profondo i cuori di tutti. Al termine dell'evento, Nedo - visibilmente provato, ma intimamente vicino ai duecento studenti che l'avevano ascoltato con attenzione e partecipazione emotiva - ha risposto alle loro domande, alternando descrizioni brevi ed efficaci di episodi della Shoah e momenti di umorismo che hanno entusiasmato i ragazzi.
 
Durante l'incontro, lo scrittore ebreo si è più volte soffermato sulla figura di Anne Frank, di cui si celebrava l'anniversario della morte, avvenuta pochi giorni prima della liberazione del lager di Bergen-Belsen (metà aprile 1945). R.M.
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Votare o non votare?
Votare o non votare, questo è il dilemma:
se sia più nobile nell'animo sopportare
l'odio e gli strali che da destra e sinistra
ci colpiscono o rinunciare al seggio,
evitando una scelta impossibile
e non effettuandola, risolverla in un colpo.

Credere, ignorare, nulla più
e con l'indifferenza dire che noi poniamo fine
alla doglia dell'animo e alle infinite miserie
della politica che sono retaggio dell'uomo
William Shylock
Nella foto, la grande attrice Sarah Bernhardt interpreta Amleto, di William Shakespeare.
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Dal Diario di Anne Frank

4 aprile 2006
"Il babbo è scontento di me. Non vuole questi sbaciucchiamenti, questa knutscherei... Da quando siamo qui, dal luglio 1942, non ho avuto affatto una vita facile... delle mie azioni non sono responsabile che di fronte a me stessa". Nella sezione Club
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Chiediamo perdono

A Dio chiediamo un favore,
Che possiamo essere perdonati -
Di cosa, si presume lo sappia -
Il Crimine, a noi, è nascosto -
Segregati per tutta la Vita
All'interno di una magica Prigione
Rimproveriamo la Felicità
Che troppo compete con il Cielo -
Emily Dickinson (trad. Roberto Malini)
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I ragazzi della Seconda E
Cassina de' Pecchi, 3 aprile 2006. Oggi, nel primo pomeriggio, ho incontrato i ragazzi della Seconda E della scuola media "Giovanni Falcone" di Cassina de' Pecchi (Milano). E' stato un incontro completamete improvvisato, un'idea (una grande idea) dell'insegnanete di lettere Carol Morganti, alla vigilia dell'evento "Ricordiamo Anna Frank, una di sei milioni", nel quale Nedo Fiano, scrittore e testimone della Shoah, sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald, parlerà ai ragazzi della sua esperienza di prigionia, deportazione e internamento nei campi di sterminio. Carol e io abbiamo parlato agli studenti della vicenda di Nedo, ebreo deportato da Firenze quando aveva diciott'anni, unico sopravvissuto della sua famiglia. "Come ci dobbiamo preparare all'incontro?" mi hanno chiesto alcuni ragazzi.

"Domani sarà uno dei giorni più importanti della vostra vita, perché avrete davanti a voi un uomo straordinario, un uomo che lottò disperatamente per sopravvivere, contro i carnefici più spietati," ho risposto loro. "E vinse la sua battaglia. Sopravvisse per parlare al mondo di ciò che vide e soffrì: lo sterminio di un grande popolo. Domani incontrerete la Storia. Quando guarderete negli occhi di Nedo, sappiate che quegli occhi hanno visto gli aguzzini e uomini innocenti che morivano a migliaia intorno a lui. Gli occhi di Nedo hanno incontrato gli occhi di ghiaccio dei nazisti, quelli feroci dei loro cani e hanno visto Auschwitz, l'inferno di cui leggete nei libri. Un giorno, purtroppo, non ci saranno più testimoni. Allora sarete voi a dire: 'Ho conosciuto Nedo Fiano, quand'ero ragazzo. Mi ha parlato della sua vita, di ciò che accadde quando gli ebrei furono costretti a portare una stella gialla e vennero deportati nei campi di morte, dove morivano nelle camere a gas e i loro corpi erano bruciati nei forni crematori'. Quel giorno, ragazzi, diventerete voi, i testimoni". Grazie, Carol. Quando i tuoi ragazzi hanno applaudito spontaneamente, hanno reso l'omaggio più puro e commovente alla verità, al ricordo di Anna Frank e di sei milioni di ebrei. A domani. Roberto Malini
"Anna Frank, una di sei milioni", nella sezione Eventi
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Piangere per Tommy
Due interventi, entrambi sentiti e totalmente sinceri: la pena di chi ama disperatamente la vita, l'infanzia e le ha viste morire nel sangue. Due interventi diversi, che rappresentano il cordoglio dei lettori di Anne's Door per la terribile morte di Tommaso Onofri.
Una rosa bianchissima
Chi come me dedica la vita a storie di bambini si è sentito mozzare il fiato, come ha detto il presidente Ciampi. Il sangue si è fatto freddo, il cuore si è ribellato. Un crimine che mina l'equilibro, che spacca l'ordine delle cose, non ci sono parole. Ecco, solo il silenzio, un'assenza di notizie, un rispetto lungo oltre un minuto, per Tommaso bisognerebbe inventare versi, coltivare rose bianchissime, dedicargli ninnenanne dolci. Invece notiziari, cronisti, incontri, tavole rotonde, fiaccolate, applausi, e ancora dettagli sui segni sul piccolo collo, descrizioni del satanico strumento usato per finirlo. Io mi concentro sugli occhi, celesti come il cielo, solo all'azzurro del suo sguardo che si fa cielo, posso pensare. Non entro nel merito di cosa farei ai carnefici, sono donna e mamma, non credo che saprei perdonare. Però non posso non ricordare che scrivo al portale che ha come motto "la cultura a difesa della vita", allora chiamo in aiuto Anne,la saggezza fatta donna e nel suo Diario cerco, disperatamente, chi sa condividere il mio pianto. Mariapia Bernicchia
Impariamo a piangere
Gli uomini non sanno piangere. Darebbe così tanta speranza se dopo le lacrime versate per la morte del piccolo Tommaso, non si tornasse tutti al riso, alla superficialità, agli egoismi, all'indifferenza di sempre. Se solo il simbolo di Tommy non fosse un altro oggetto di consumo: sofferenza a buon mercato, un patetico rituale esorcistico in cui l'ipocrisia si ammanta di lamenti. Se può far bene all'anima (e lo può), fiori e pianto siano sparsi per lui. Però, già da adesso, ci sono tanti Tommy - nelle mani dei rapitori che NOI STESSI abbiamo creato con la nostra avidità, con la nostra aridità - che possono continuare a vivere. Ci sono Tommy ovunque: intorno a noi e anche dove non li si vuole vedere. Eccolo Tommaso, l'albanese, il sudanese, il Rom! Li vedete? Ecco Tommy che viene dall'Ecuador, che vive nelle roulotte, che è in coda con la mamma davanti alla questura, perché i genitori abbiano quel permesso indispensabile alla vita. E quel Tommy nero come l'ebano, perché non ha ancora ricevuto le medicine che lo aiuteranno a vivere? Sarebbe meglio soffrire in silenzio. Il silenzio del dolore per il piccolo Tommaso (è incredibilmente penoso constatare quanto poco sembri valere la vita, a questo nostro mondo). Il silenzio che deve lasciare il posto all'azione, per milioni di Tommy che sognano un po' d'acqua, un po' di pane, il seno della mamma, un raggio di sole, un mattino senza dolore, il diritto di vivere. E non si dica: ma cosa c'entrano gli ALTRI bambini con la vicenda di Tommaso? C'entrano, perché il valore della vita umana è uno solo. Alfred Breitman.
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Ora divora

Dove,
nella memoria conclusiva,
macerano l'informe circostanza,
il celenteron del cosmo relativo
e le diafane spoglie
di equazioni che formarono la vita,
lì, come l'antico Uroboro
ora divora le proprie carni
la ragione.
Roberto Malini
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Ci sono milioni di Tommy da salvare
2 aprile 2006
La morte del piccolo Tommaso Onofri è un evento terribile. Bisogna però guardarsi da chi la strumentalizza per predicare altro odio, altra morte. Piuttosto che concentrarsi sull'opportunità di applicare la pena capitale agli autori di crimini odiosi, sarebbe bene pensare alle migliaia, ai milioni di bambini che sono in fin di vita nei Paesi poveri di tutto il mondo senza che nessuno si commuova per loro o compia il minimo gesto per salvarli.

Invece che fare della macabra demagogia, i governanti dovrebbero dedicare le loro energie e il denaro di cui dispongono (che già proviene dalle nostre tasche e che, sono certo, può aumentare, purché ce lo chiedano destinandolo a un fine benefico) per salvare i tanti Tommy rapiti dalla Fame, dalla Miseria, dall'Aids e dalle altre Malattie Mortali, dall'Abbandono e dallo Sfruttamento. Non sono omicidi altrettanto spietati, quelli che i paesi più evoluti compiono contro l'infanzia che soffre nelle nazioni che versano in condizioni disperate? Siamo meno assassini, noi italiani, francesi, tedeschi, inglesi, americani, rispetto ai muratori che hanno tolto la vita a Tommaso colpendolo con una pala? Non chiederò la pena capitale, per i nostri crimini, ma (inascoltato) un'ammenda che porti la vita. Alfred Breitman
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Abusi della polizia contro gli omosessuali negli USA
2 aprile 2006
Se i pregiudizi e le discriminazioni contro gli omosessuali italiani sono così radicati da avvelenare la politica, il sistema mediatico, la scuola, i servizi sociali, la pubblica sicurezza e la giustizia, negli Stati Uniti la situazione è ancora peggiore.

Migliaia di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (Lgbt) negli Usa sono vittime di un sistema che alimenta la discriminazione e facilita la tortura, i maltrattamenti e l’impunità. Lo afferma un rapporto reso pubblico oggi da Amnesty International, in cui sono denunciati gli abusi commessi dalla polizia statunitense sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere. Nella sezione Club
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Universo e diverso
Universo,
parola
infinita:
il posto
della vita.

Diverso,
un buco nero
dove tutto
si spezza
e muore.
Un cimitero.
Alfred Breitman
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Mare sonoro
il mio Amore era nudo
in riva di un mare sonoro.
Gli stavamo d'accanto
- favorevoli e calmi -
io e il tempo.

Poi lo rubò una casa.
Me lo macchiò un inchiostro. Io resto
in riva di un mare sonoro.
Sandro Penna
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Amo le piante
2 aprile 2006
Non so coltivarle, ma amo guardarle, vedere il miracolo che si compie sotto ai miei occhi... Nella sezione Club
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Nella candela vedo...

2 aprile 2006
Questa sera, guardando le candele accese, mi sentii di nuovo tranquilla e felice. Nella candela io vedo... Nella sezione Anne's World
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