I due mondi di Bereshit

31 agosto 2005
"Alto" e "basso" sono le due metà del mondo e dell'universo materiali.

La tensione di un'anima verso l'alto è sete di immortalità, nostalgia della patria celeste, mentre quella verso il basso conduce al ciclo degli esseri che nascono e muoiono. Nella sezione Arte e Cultura.

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Il dottor Heim, sadico criminale nazista è ancora vivo

31 agosto 2005
Il settimanale tedesco Der Spiegel ha diffuso la notizia che Aribert Heim - medico nato in Austria nel 1914, responsabile della morte di centinaia di ebrei nel campo di morte di Mauthausen - vivrebbe ancora in Germania. Heim, che lavorò a lungo accanto a Mengele, prestò servizio a Mauthausen per poco meno di due mesi, effettuando ogni genere di esperimenti sugli internati e operandoli senza anestesia. Testimoni riferirono di torture e atti di sadismo commessi dal medico sui pazienti ebrei, prima di assassinarli. Si riteneva che il criminale nazista - di cui non si hanno notizie dal 1957 - fosse morto, ma Der Spiegel ha scoperto un conto corrente intestato a Aribert Heim, con un milione e mezzo di euro, presso una banca di Berlino.

I figli del famigerato dottore non hanno mai reclamato quella somma, fatto che induce a ritenere ancora più probabile la sua esistenza in vita. L'avvocato di famiglia, Fritz Steinacker, non ha confermato né smentito la notizia, trincerandosi dietro al segreto professionale. Il periodico tedesco ha identificato inoltre una pratica aperta a suo nome nel 2001 presso l'amministrazione tributaria tedesca. In base alla segnalazione, il centro Wiesenthal ha riaperto le indagini e collabora con le autorità per assicurare alla giustizia il mostro. Se fosse confermata la notizia, Heim avrebbe oggi 91 anni. Dopo la Seconda guerra mondiale si rifugiò in Sudamerica, quindi in Spagna e forse in Egitto. R.M. (Nella foto d'epoca: Aribert Heim)

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Il divino giardiniere pianta le anime sulla terra

31 agosto 2005
Il giardino delle anime è descritto nello Zohar: “Il santo creatore pianta le anime sulla Terra.

Se mettono radici, crescono, se no lui le estirpa – tante volte quanto è necessario – e le trapianta, finché le loro radici attecchiscono. Allora l’anima cresce e matura. Nella sezione Arte e Cultura.

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La psicocinesi

30 agosto 2005
Roberto Assagioli nacque a Venezia nel 1888 e morì a Capolona, vicino ad Arezzo, nel 1974.

E' il padre della psicosintesi, un metodo psicoterapico il cui obiettivo è quello di creare una condizione unitaria nella psiche umana, tenendo conto non solo della sua dimensione razionale ed emozionale, ma anche di quella spirituale e mistica. Nella sezione Arte e Cultura.

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Dear Anne a Venezia: ecco la "nuova" voce di Anne Frank

28 agosto 2005
Dopo aver valutato le più intense e versatili “voci” del teatro e del cinema in lingua inglese, Dario Picciau, il regista del film 3D Dear Anne, ha scelto l’interprete che darà la voce ad Anne Frank.

La "nuova" voce di Anne potrà essere ascoltata in anteprima già il prossimo 4 settembre a Venezia, quando Picciau presenterà il teaser-trailer del film. Nella sezione Cinema.

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Naran, il più grande segreto della Quabbalah

28 agosto 2005
Conoscere l’anima è la via maestra alla Quabbalah. L’anima, che è fulgore nella materia, che non ha determinazione né limiti, che nasce dal cielo come un fulmine e, ancora simile a un fulmine, si abbatte sul mondo materiale e ne rimane prigioniera, immemore della sua potenza e della sua natura ignea.

L’anima di luce, che per tornare al cielo dei cieli deve arrampicarsi con lo spirito di un fanciullo sull’albero della vita. Nella sezione Arte e Cultura.

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La Quabbalah e le nuvole

27 agosto 2005
La vera conoscenza deve sovrastare la materia come le nuvole sovrastano – e irrorano – il mondo materiale.

Le buone azioni devono venire prima di quelle profittevoli: solo così l’amore sarà guida del desiderio e non il contrario. Yehuda il Hassid (XII secolo) invitava l’uomo, con fervore e semplicità, a condurre la vita devota del hassid. Nella sezione Arte e Cultura.

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Olga Secretant Blumenthal, vittima veneziana della Shoah

27 agosto 2005
La Shoah raggiunse anche l'università veneziana di Ca' Foscari (nella foto).

Nel 1944 Olga Secretant Blumenthal, settantenne ebrea, docente e lettrice di tedesco a Ca' Foscari, venne condannata dalle autorità naziste alla deportazione. Nella sezione Ricordare.

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Dear Anne , a Venezia con l'egida del Ministero della Cultura

27 agosto 2005
Dear Anne
, il film che la società di produzione cinematografica 263 Films presenta alla Mostra del Cinema di Venezia, proiettando un teaser-trailer durante la conferenza stampa del Future Film Festival, è un'opera di interesse culturale fortemente connotata all'innovazione. Il Ministero dei beni e delle Attività Culturali, Sottocommissione Cinema, ha riconosciuto l'interesse culturale al termine della seduta del 14 e 15 marzo 2005, con la seguente motivazione: "Un progetto ambizioso perché intende raccontare la tragica avventura umana di Anna Frank attraverso il modernissimo strumento espressivo dell'animazione digitale. Il regista ha il curriculum adeguato per questo tipo di operazione nella quale appare opportuno che la cinematografia italiana si sperimenti"

http://www.cinema.beniculturali.it/sovvenzioni/1_2/14_03_05_motivazioni.htm.
Non a caso l'opera è sostenuta da istituzioni accademiche e ha ottenuto il patrocinio scientifico di Yad Vashem, il più importante istituto del mondo per la ricerca sulla Shoah . Motivi di pari orgoglio sono il patrocinio e il sostegno del museo e centro culturale israeliano Beit Lohamei Hagetaot e della Task Force for International Cooperation on Holocaust Education, Remembrance and Research. A.B.

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La sinagoga di Conegliano Veneto

26 agosto 2005
Dal 1954 gli ebrei italiani che si trovano in Israele hanno una sinagoga in cui riunirsi e pregare secondo l'antica liturgia italiana.

Il tempio si trovava fino a quell'anno a Conegliano Veneto (VE) ed era stato abbandonato dopo la Prima guerra mondiale, in seguito al trasferimento dei membri della locale Comunità ebraica a Padova e in altre città. Nella sezione Ricordare

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Lettera agli autori di Dear Anne

26 agosto 2005
"Caro Roberto, il vostro film Dear Anne dice alla gente: svegliatevi dal sonno della coscienza, guardate negli occhi il male e impegnatevi ogni giorno per combatterlo.

Nessuno può cancellare l’Olocausto, ma la memoria può dare un senso a quel mostruoso sterminio, insegnare ai ragazzi che l’antisemitismo è una delle facce del male. Io ci sarò a Venezia e spero di incontrare te, Picciau, Jarach e gli artisti che lavorano per il film". Una lettera toccante, nella sezione Club.

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Poesia dell’orrore

25 agosto 2005
Lunedì 22 agosto 2005 il Ministero della Cultura dell’Autorità Palestinese ha diffuso il suo “Libro del mese”, allegato al quotidiano Al-Ayyam, una silloge di composizioni poetiche dedicate alla kamikaze Hanadi Jaradat, che assassinò 21 israeliani innocenti ad Haifa. Il titolo del libro è Che cosa disse Hanadi?. La raccolta è una celebrazione della Jaradat il cui atto è definito in un verso “Il traguardo più nobile”. Altri versi recitano: “O Hanadi, o Hanadi, / fa’ tremare la terra sotto i piedi del nemico, / fallo esplodere!”. Il 4 ottobre 2003 la kamikaze si fece esplodere nel ristorante Maxim di Haifa, togliendo la vita a 21 persone ebree e arabe, fra le quali quattro bambini, e ferendone oltre sessanta. A.B. (Fonte: Israel Diplomatic Network)

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Con la Shoah siamo diventati tutti ebrei

25 agosto 2005

“Con la Shoah siamo diventati tutti ebrei, perché da quel momento l'ebreo discriminato, perseguitato, umiliato, ucciso, è diventato il simbolo stesso dell'umanità quando e dovunque l'umanità è discriminata, perseguitata, umiliata, uccisa".

Giancarlo Galan, presidente regione Veneto.

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L'oceano di luce

24 agosto 2005
Il sapiente Isaac ben Samuel di Acco (XIV secolo) rivelò nella sua opera Otzar Hayyim un segreto alla base di qualsiasi ricerca spirituale: il discepolo si trova nell’oceano dell’universo con la minuscola imbarcazione della sua forma mortale.

Solo procedendo con attenzione, seguendo l’insegnamento di un maestro ed evitando di affannarsi per elevare la propria anima fino alle porte del cielo, potrà contemplare la luce divina senza annegare e perdersi. Nella sezione Arte e Cultura.

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Joan Baez canta ancora contro Bush e la ragione delle armi

24 agosto 2005
Joan Baez, la voce della protesta contro la guerra del Vietnam, non ha mai venduto l'anima al "diavolo" dell'industria discografica, a differenza di tanti menestrelli americani che negli anni Sessanta cavalcarono l'onda del pacifismo per affermarsi e dedicarsi non più alle marce per la pace, ma a quelle più remunerative verso la cima delle hit list . Lei no. Lei, la sua chitarra e la sua voce non hanno mai abbandonato le manifestazioni contro la guerra, a favore dei diritti umani. Non l'hanno fermata le autorità, i politici guerrafondai, le leggi spietate del business.

Oggi la cantante è ancora lì, dove i suoi ideali, la sua voce che non si arrende al tempo, le corde della sua chitarra cantano un mondo capace di sostituire il dialogo alle armi. Joan ha appena tenuto un concerto per i dimostranti che si oppongono alle attività belliche in Iraq, accampati davanti al ranch di George W. Bush, a Crawford, nel Texas, fra cui si trovano genitori e parenti di militari morti nel corso del conflitto iracheno. Cindy Sheehan, madre di un soldato ventiquattrenne ucciso a Bagdad ha definito l'appoggio della cantautrice "straordinario e utile a far comprendere al popolo americano la tragica verità sulla guerra" . A.B.

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Ognuno di noi può cambiare il mondo

24 agosto 2005
"Che sollievo, pensare che non serve aspettare, che ognuno di noi può cominciare adesso a tentare di cambiare il mondo, un po' per volta! Che tutti, grandi o piccoli, possiamo contribuire subito a diffondere la giustizia. La maggior parte di noi, in tante occasioni, si aspetta la giustizia dagli altri e si lamenta perché ritiene di non riceverne abbastanza. Aprite gli occhi e assicuratevi di essere giusti voi stessi. Date, date tutto ciò che potete. Si può sempre dare qualcosa, non fosse altro che una parola umana.

Se tutti si impegnassero a dare, se nessuno fosse avaro di una buona parola, ci sarebbero al mondo più giustizia e amore. Date e riceverete molto più di quanto vi aspettereste. Date, date ancora senza perdere fiducia, continuate a dare. Nessuno è diventato povero, per avere dato. Se lo farete, fra qualche generazione nessuno dovrà provare compassione per i bambini poveri, perché la povertà non esisterà più. C'è posto per ogni essere umano, a questo mondo. C'è denaro per tutti, ricchezza per tutti, cose belle per tutti. Dio ci ha donato quanto basta per tutti: siamo noi che dobbiamo imparare a dividercelo con giustizia".

Anne Frank, Dare , dai Racconti dell'Alloggio segreto, Amsterdam, 26 marzo 1944

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Le porte del cielo

23 agosto 2005
Costretti ancora una volta all’esilio, nel 1492 gli ebrei abbandonarono la Spagna e raggiunsero l’Italia, il Nordafrica e il Medio Oriente. La loro sapienza mistica – i semi dello Zohar e della Quabbalah - fu sparsa nei paesi in cui passarono. I grandi cabalisti si diressero in Palestina, a Gerusalemme, ma soprattutto a Safed, sui colli dell’Alta Galilea. A Safed i sapienti attendevano entusiasti, nei loro santi riti, la Shekinah, lo spirito femminile del creatore, regina dello Shabbath. Cordovero, Luria e i maestri della Quabbalah insegnarono all'umanità la via verso lo spirito divino.

"Libera l’anima dalla spoglia del corpo, come se non esistesse sostanza materiale intorno a te: sii completamente anima. Più riuscirai a liberarti dal corpo, più sarà chiara e profonda la tua comprensione. Se i rumori, i movimenti e le forme del mondo interferiranno con la tua meditazione, la tua anima si staccherà dal mondo celeste. Non raggiungerai alcun obiettivo, perché la santità divina non appartiene all’anima che sia ancora legata – neanche per un solo capello - alla materia". Nella sezione Arte e Cultura-

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Venezia riscopre Anne Frank (dal portale Libero.it)

Notizia del 22 agosto 2005. Il 4 settembre alla Mostra del cinema tante iniziative per non dimenticare la Shoah. A pochi giorni dall'invito del Papa, a Colonia per la Giornata Mondiale della Gioventu, a tenere deste le coscienze, «eliminare conflitti ed esortare alla pace» per evitare il ripetersi di un «crimine inaudito» come la Shoah, soprattutto nel momento attuale, in cui «purtroppo emergono nuovamente segni di antisemitismo», il cinema risponde.

Il 4 settembre, in occasione della Giornata europea della cultura ebraica, in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia, sarà proiettato il trailer del film di animazione fotorealistica 3D "Cara Anne" di Dario Picciau. Alla presenza del regista, dell'autore Roberto Malini (da tempo collaboratore di Libero), del produttore Andrea Jarach e di artisti e dirigenti della 263 Films, scorreranno immagini esclusive in digital reality, che restituiranno al mondo, dopo sessant'anni, i movimenti, la fisionomia e perfino il sorriso di Anne Frank nell'Alloggio Segreto (nella foto, la libreria girevole che nascondeva l'alloggio, dal film "Cara Anne". Sul portale Libero: http://magazine.libero.it/cinema/generali/ne900.phtml

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Anne Frank a Venezia contro l'antisemitismo, i pregiudizi e la guerra

22 agosto 2005
Il 4 settembre, Giornata europea della cultura ebraica, in anteprima al Festival del Cinema di Venezia il trailer del film di animazione fotorealistica 3D Cara Anne di Dario Picciau: la punta più avanzata delle tecnologie di animazione per dire no all'antisemitismo, ai pregiudizi e alla guerra. La stessa sera, Anne in the Sky , spettacolo in teatro danza per ricordare la Shoah e indicare ai giovani la via della pace e del dialogo fra i popoli: gli interpreti della performance - i Ragazzi dell'Arcobaleno - sono ebrei, cristiani e musulmani che recitano e danzano insieme. Infine, sempre a Venezia, durante il festival, presentazione del libro Le 100 Anne Frank di Roberto Malini: cento vicende di donne nella Shoah , che erano tutte ebree e si chiamavano come l'autrice del Diario : Anne Frank.

Le iniziative a Venezia legate ad Anne Frank vantano i più importanti patrocini: l'alto patronato della Presidenza della Repubblica; i patrocini del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Venezia; i patrocini e il sostegno della Task Force della Shoah (20 governi fra cui gli Usa); i patrocini culturali e scientifici di Yad Vashem - il più importante istituto di ricerca sulka Shoah - e Beit Lohamei Hagetaot.

Il 4 settembre 2005, Giornata europea della cultura ebraica, il regista Dario Picciau, l'autore Roberto Malini, il produttore Andrea Jarach, gli artisti e i dirigenti della 263 Films saranno a Venezia, la "città degli ebrei", dove alle 18 presenteranno il teaser-trailer del film Cara Anne al Lido, nell'àmbito della 62a Mostra del Cinema. Sono immagini esclusive in digital reality , che restituiranno al mondo dopo sessant'anni i movimenti, la fisionomia e perfino il sorriso di Anne Frank nell'Alloggio Segreto. La sera, al Teatro Fondamenta Nuove, sarà ancora celebrata la memoria di Anne Frank con la performance in teatro danza Anne in the Sky , scritta da Roberto Malini (scrittore e sceneggiatore patrocinato dai più importanti musei dell'Olocausto) insieme ad Angelica Calò (candidata al Premio Nobel per la Pace 2005)   e che sarà interpretata dai ragazzi dell'Arcobaleno, tutti israeliani: ebrei, cristiani e musulmani insieme. Venezia è la città ideale per ricordare Anne Frank e l'Olocausto. A Venezia, nel 1516, fu istituito il primo ghetto, parola che deriva proprio dal nome di una fonderia veneziana ( ghéto significa in dialetto "getto" ovvero colata, la colata del metallo fuso). Quell'anno il Concilio dei Dieci stabilì che gli ebrei di Venezia fossero confinati in quel quartiere, su un isolotto di Cannaregio.

Per uscire dal ghetto, dovevano portare una "O" gialla sulla schiena e - se la coprivano con un mantello - un turbante rosso o, successivamente, giallo. Fra le poche attività che erano consentite agli abitanti del ghetto vi erano il commercio di tessuti, il prestito di denaro e la medicina (i medici ebrei erano conosciuti e rispettati ovunque per le loro conoscenze e la loro abilità professionale). Nel ghetto si trovano ancora cinque sinagoghe e un Museo Ebraico che racconta attraverso i suoi preziosi reperti la lunga vicenda degli ebrei di Venezia. Nel 1600 la Serenissima si distinse ancora per le sue disposizioni discriminatorie, quella volta contro il popolo degli zingari, l'omicidio dei cui membri venne depenalizzato. Nel frattempo la città è cambiata e ci auguriamo che accolga con amore la memoria - celebrata dagli strumenti dell'arte - di Anne Frank, simbolo dei milioni di vittime della Shoa.

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Venezia 1943: dagli ospedali ad Auschwitz

21 agosto 2005

Negli ospedali veneziani di San Servolo (nella foto) e San Clemente l'11 ottobre 1944 ebbe inizio per undici  pazienti ebrei, ricoverati per disturbi psichici di entità non grave, una vicenda fatale. Nella sezione Ricordare

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Quabbalah e creazione

20 agosto 2005
A volte le parole non hanno il potere - né da sole né unendosi - di esprimere principi e concetti che appartengono al piano immortale dell’essere. Esse allora si staccano come foglie dalla pianta della ragione e si fondono alla musica dell’universo, come costellazioni di fiaccole, per cantare il vero. Il libro Tiqqunei ha-Zohar (XIII-XIV secolo) rappresenta attraverso un perfetto canto poetico il mistero della creazione.

Nella sezione Arte e Cultura.

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L'albero cosmico

18 agosto 2005
Il Libro del Fulgore conduce chi ha sete di vita verso l’ineffabile presenza dell’albero cosmico, che guarda il divenire delle cose e della vita da un luogo fertile che si trova fuori dal tempo. Il tronco dell’albero, fatto della sostanza del corpo divino, è la misura della realtà universale, l’Uno immobile che si dirama nel molteplice.

Nella sezione Arte e Cultura.

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il papa e i gay

18 agosto 2005
Papa Benedetto XVI visita la città di Colonia in occasione della Giornata mondiale dei giovani. Alcune associazioni per i diritti degli omosessuali - fra cui l'Arcigay - gli hanno chiesto di inserire fra gli argomenti che tratterà la nuova posizione della Chiesa riguardo ai gay.

Il segretario ufficiale della Giornata dei giovani, monsignor Heiner Koch, ha risposto che "E' necessaria una maggiore distensione fra le persone omosessuali e i ministri della Chiesa". Contemporaneamente Aurelio Mancuso, segretario nazionale dell'Arcigay, invita il pontefice a chiedere perdono per le discriminazioni e le persecuzioni attuate per secoli dalla Chiesa contro gli omosessuali. E' probabile che per ora Benedetto XVI eviterà di toccare il tema, delicato come pochi altri. A.B.

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La musica di Pan

18 agosto 2005
Il flauto di Pan equivale alla bacchetta magica delle fiabe. Nel film di animazione Fantasia, Walt Disney ci fa vedere un mondo selvaggio, abitato da piccoli satiri e centauri. I satirelli suonano i loro flauti e tutte le cose intorno a loro diventano incantate. La siringa di Pan suona una musica che è simile alla magia ed è all'origine di stupendi prodigi. Il poeta Ibico definì «oracolo efficace» o «musica prodigiosa» il suono della siringa.

I contadini che nell'antichità abitavano nei dintorni di Efeso raccontavano che Pan, dopo aver inventato il flauto pastorale, lo nascose in una grotta del posto, consacrata ad Artemide. Quando un uomo voleva sapere se la fanciulla da lui scelta fosse vergine, si affidava al giudizio della siringa. La giovane veniva allora chiusa nella spelonca. Se era pura, la siringa emetteva una musica dolcissima, come se il dio in persona la suonasse. Se al contrario la ragazza aveva già conosciuto le gioie del sesso, allora il flauto taceva e si udiva nella grotta un suono cupo e lugubre come un lamento. Nella sezione Arte e Cultura.

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Lo Zohar e l'Albero della Vita

di Roberto Malini - foto di Steed Gamero

17 agosto 2005
Dietro la porta segreta del libro vi è la casa dell'illuminazione; oltre le sue mura - che ad alcuni paiono inaccessibili - vi è la città dei giusti e degli immortali, dove la luce non tramonta mai. Nel cuore di quella città, fatta di idee pure e perfette, si trova uno splendido giardino fiorito. E nel mezzo del giardino ha le radici l'albero della vita, antico come l'universo.

Nella sezione Arte e Cultura.

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La Cosa e Alicia, un amore "diverso"

15 agosto 2005
E’ uscito in anteprima estiva, solo in alcuni cinema italiani, il nuovo film tratto dai fumetti della Marvel: I Fantastici Quattro.

Creati nel 1961 da Stan Lee e Jack Kirby, I Fantastici Quattro sono il più bizzarro, originale, improbabile gruppo di supereroi mai apparso nelle edicole e nelle fumetterie di tutto il mondo. Nella sezione Cinema

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Anne in the Sky: entusiasmo alle stelle

13 agosto 2005
Edna Angelica Calo' Livne'  e i ragazzi del Teatro dell'Arcobaleno stanno mettendo a punto, in Israele, gli ultimi dettagli dello spettacolo Anne in the Sky. L'entusiasmo intorno a loro cresce ogni giorno di più. Intanto, a Milano, abbiamo scelto l'immagine che rappresenterà la performance sulle locandine e il libretto di presentazione. E' un'illustrazione digitale di Josep Tomas, artista di punta della 263 Films, la società di produzione cinematografica che sta realizzando il lungometraggio di animazione fotorealistica tridimensionale Cara Anne.

Angelica commenta così le fasi di rifinitura della pièce: "Abbiamo scelto un finale insolito. Sorprendente per chi è abituato ai messaggi e al retaggio della Shoah. E' un finale che scaturisce dall'animo di ragazzi israeliani, ebrei ed arabi insieme, che sanno di essere nati in una terra dove si impara, fin dalla tenera età il valore e il sapore del miracolo della vita!"
(Nella foto: una protagonista del Teatro dell'Arcobaleno).

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All'eroe del ghetto di Venezia

13 agosto 2005
Nella sezione Arte e Cultura, una poesia di Roberto Malini dedicata a Giuseppe Jona, l'eroe del ghetto di Venezia che evitò la deportazione e la morte di centinaia di ebrei veneziani. Il 15 settembre 1943 Giuseppe Jona, medico e presidente della Comunità ebraica di Venezia, ricevette la visita delle autorità naziste, che gli intimarono di consegnare loro le liste dei membri della comunità. Quella notte Jona diede alle fiamme gli elenchi e, per evitare di tradire gli ebrei di Venezia, si suicidò.

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Venezia regala la Luna a una coppia gay

12 agosto 2005
La prima coppia di gay spagnoli che ha potuto sposarsi grazie alle nuove leggi sostenute dal governo Zapatero ha ottenuto un premio inatteso dalla città di Venezia. Carlos Baturin ed Emilio Menendez, infatti, sono stati omaggiati della prima notte di luna di miele, che è stata offerta loro dall'Associazione Veneziana Albergatori.

Il direttore dell'Associazione, Carlo Scarpa, ha dichiarato: "Venezia si batte contro ogni forma di discriminazione perché è una città aperta a tutti gli stili di vita, senza distinzioni di razza, religione, condizione sociale o scelta sessuale". A.B.

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Dj Francesco applaude Anne in the Sky

11 agosto 2005
Anne in the Sky, la performance in teatro danza scritta da Roberto Malini ed Edna Angelica Calo' Livne', musicata da Amir Jaakobi e interpretata dai ragazzi dell'Arcobaleno desta entusiasmo in Israele già durante le prove aperte al pubblico. C'è molta attesa a Roma e Venezia per le prime rappresentazioni dello spettacolo, che è nato per trasmettere al mondo un segnale di pace e apertura al dialogo fra culture diverse, grazie al talento e all'impegno della giovanissima compagnia in cui ragazzi ebrei e arabi, musulmani e cristiani, lavorano in perfetta armonia. Anne in the Sky si rivolge soprattutto alle nuove generazioni. I passi di danza essenziali, i gesti attualissimi, i costumi di foggia hip-hop, le scenografie 3D, la magica voce di Valentina Mari, idolo dei giovanissimi dopo aver dato la voce a eroine di film d'avventura e d'amore: tutto concorre a trasformare la performance in un momento riservato ai giovani. Perché "entrino" nel mondo di Anne Frank e si identifichino con lei (una simpatica ragazza che sogna di diventare una famosa scrittrice), sua sorella Margot (introversa, altruista e coraggiosa)  o il suo ragazzo Peter (insicuro, ma pieno di entusiasmo e di voglia di cambiare il mondo, come i ragazzi d'oggi).

L'impatto giovane di Anne in the Sky ha entusiasmato anche Dj Francesco, un grande fan del portale Anne's Door, che invia a Roberto, Angelica, Amir e ai fantastici ragazzi dell'Arcobaleno un grande incitamento: "Sieeeeeeete graaaaandiiiii!!!". Naturalmente Francesco Facchinetti è invitato sia a Roma che a Venezia, dove le sere dell'1 e del 4 settembre saranno rappresentati in anteprima e primissima i sei atti della pièce in teatro danza. A.B.

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Un punto di riferimento per giovani scrittori

9 agosto 2005
L’Emergente sgomita è un magazine letterario e culturale on line ideato e curato dal giovane scrittore Matteo Pegoraro.

Nato come punto di aggregazione per gli scrittori in erba, L’Emergente sgomita in un solo anno si è trasformato in un interessante strumento d’informazione, con una redazione formata da scrittori, giornalisti, docenti e cultori di letteratura. Nella sezione Arte e Cultura. (Nella foto: copertina del romanzo di Matteo Pegoraro "L'urlo del destino").

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Anne in the Sky: la memoria non si arrende all'oblio

7 agosto 2005
L'1 e il 4 settembre a Roma e a Venezia ricordiamo Anne Frank quale simbolo della strage degli ebrei d'Europa, durante la Seconda guerra mondiale. Il pubblico assisterà alla performance con la stessa commozione e lo stesso pathos che andrebbero riservati a una cerimonia.

Angelica, io e i ragazzi dell'Arcobaleno ci siamo impegnati perché la rappresentazione risulti in ogni scena evocativa di eventi che risiedono nella storia e nella memoria, senza cedimenti romantici o moralistici. Anne in the Sky si avvale degli strumenti dell'arte - parole, suoni, segni, gesti - per mettere in scena in forma essenziale e simbolica ciò che accadde ad Anne Frank e ai suoi cari. Nella sezione Eventi.

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Ricordando Hiroshima

6 agosto 2005
Hiroshima oggi ha un milione e duecentomila abitanti e ricorda ciò che accadde esattamente sessant'anni fa, il 6 agosto 1945, quando l'aereo americano "Enola Gay" sganciò sulla popolosa città una bomba nucleare dal nome in codice "Little Boy". A Hiroshima 140.000 persone, bambini, giovani, adulti e anziani, persero la vita: alcuni immediatamente, travolti da un un grande fuoco, altri negli anni successivi, a causa delle radiazioni. Il bombardamento di Pearl Harbor portò gli Stati Uniti a un'azione di ritorsione e di vendetta indiscriminata: l'orrore della distruzione di massa.

Una casa di cura per i sopravvissuti all'esplosione atomica - in condizioni così gravi da non essere mai potuti ritornare alle loro case - si trova ancora oggi su un colle presso la città. La clinica accoglie 99 pazienti che videro "il grande occhio" e sfuggirono ala morte solo per condurre una vita di sofferenza. (Nella foto: Alfred Breitman, "La luce che uccide", immagine digitale). R.M.

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Il Palazzo Steri di Palermo ci restituisce testimonianze dell'Olocausto delle "streghe"

Palermo, 2 agosto 2005. L'Ostario Magno dei Chiaromonte, detto Palazzo Steri, è oggi sede del rettorato dell'Università di Palermo. Fu costruito nel 1320 da Manfredi I Chiaramonte. E' di pianta quadrata con cortile interno dove attualmente si tengono mostre e altre manifestazioni culturali. Le mura del Palazzo hanno assistito a gran parte della storia della città siciliana; la sua architettura originale, il cui stile è definito appunto "chiaramontano", è oggetto di studio per le sue importanti soluzioni artistiche. Lo Sterio è stato sede del tribunale dell'Inquisizione: nella piazza antistante, dove oggi si trova Villa Garibaldi venivano arsi su roghi o decapitati pubblcamente i condannati a morte dal tribunale.
Dopo oltre quattro secoli le mura del palazzo ci restituiscono rare testimonianze delle donne e degli uomini condannati alle fiamme per stregoneria.

Sulle pareti delle sale del piano terra, che accoglievano l'antica sede dell'Inquisizione sono stati scoperti nuovi graffiti - parole e frasi incise sull'intonaco con rudimentali punteruoli - che si aggiungono a quelli scoperti nei mesi precedenti, in altre celle. Sotto lo strato di pittura bianca, durante i lavori di restauro del complesso, sono stati infatti rilevati durante la primavera e l'inizio dell'estate disegni con figure umane, barche e iscrizioni dialettali, con lamenti. La nuova scoperta è stata presentata dal rettore Giuseppe Silvestri e dalla sovrintendente di Palermo Adele Mormino. "Lo Steri non finisce mai di stupirci," ha affermato il rettore, "e ora fra gli impegni dell'Ateneo va messo in primo piano quello di restituire le importanti testimonianze della sua lunga e ricca storia". Alcune delle iscrizioni hanno un notevole valore poetico, oltre che storico e testimoniano il martirio di tante persone discriminate e perseguitate a causa del loro interesse per le scienze, la filosofia laica, le tradizioni popolari, la medicina naturale. (Nella foto: Palazzo Steri). A.B.

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ANNE IN THE SKY
Anne Frank, un'adolescente nella guerra e nella follia. Immagini in Teatro Danza.

Giovedi 1 settembre 2005, ore 20.30 prima mondiale dello spettacolo  "Anne in the Sky" all'Isola Tiberina, Roma

Domenica 4 Settembre 2005,  Anne in the Sky a Venezia, dalle ore 21.00, dopo la presentazione del film "Dear Anne. The Gift of Hope" al Lido in occasione della 62a Mostra del Cinema di Venezia.

Anne in the Sky  è la performance  teatrale scritta da Roberto Malini e Edna Angelica Calo' Livne' che parte dalla vita e dalla morte di Anne Frank e arriva al traguardo della memoria, sola base possibile per un progetto di speranza, di uguaglianza e di pace. Lo scrittore Roberto Malini è anche autore della sceneggiatura dell’attesissimo film di animazione tridimensionale diretto da Dario Picciau “Dear Anne. The Gift of Hope", presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella stessa giornata del 4 settembre: un giorno dedicato al messaggio di Anne Frank. La drammaturga israeliana - di origine romana - Edna Angelica Calò Livne, candidata nel 2004 e nel 2005 - insieme ad altre donne - al Premio Nobel per la Pace ha già realizzato e condotto in tournée in tutto il mondo spettacoli che "mettono in scena" la pace e il dialogo fra i popoli. Fra di essi, "Bereshit", un inno alla pace in Medio Oriente. La performance presenta un testo moderno, liberamente tratto dagli scritti di Anne Frank e recitato dalla splendida voce dell'attrice e doppiatrice Valentina Mari. La musica originale è stata composta dal musicista israeliano Amir Jaacobi. Le scenografie sono straordinarie immagini digitali realizzate dagli artisti della 263 Films, diretti da Dario Picciau: Carles Piles, Jonas Thornquist, Josep Tomas, Sebastian Schollhammer, Andrea Trovato e molti altri. E veniamo ai veri protagonisti dell'opera: i ragazzi del Teatro dell'Arcobaleno, la compagnia diretta dalla scrittrice e drammaturga Edna Angelica Calò Livné, sono già sul palco - ebrei e arabi uniti dall'amicizia e dall'Arte - e provano i passi di danza, le espressioni, la mimica del nuovo spettacolo. Uno spettacolo che trasforma in simboli e gesti (potenti e indimenticabili come archetipi o principi primi) il messaggio e l'esempio dalla  giovane autrice del Diario, la cui esistenza fu improntata dapprima alla gioia, all'amore, al colloquio fra persone e popoli diversi e poi - nel martirio di Westerbork, Auschwitz e Bergen-Belsen - alla compassione, alla generosità, all'eroismo e ancora all'amore disinteressato. Angelica e Roberto hanno ideato e scritto la performance con la passione e la fede di chi crede in un nuovo mondo. Li ha sostenuti in ogni momento Andrea Jarach, editore, produttore cinematografico e storico della Shoah. Anne in the sky... Anne Frank nell'azzurro del cielo in cui perdeva il suo sguardo, credendo nell'intima bontà del genere umano. Anne Frank in cielo come i milioni di ebrei usciti nella forma di fili di fumo dai camini dei crematori: sepolti "in una tomba di nuvole, dove non si sta stretti," come scrisse il grande poeta ebreo romeno Paul Celan, scampato alla Shoah. I ragazzi del Teatro dell'Arcobaleno hanno accolto il progetto con lo stesso entusiasmo e la stessa fede nell'umanità che animava Anne Frank e che ne fecero non solo il simbolo di sei milioni di vittime, ma anche dell'eroismo ebraico durante l'Olocausto. Non deve essere dimenticato, infatti, che Anne e la sorella Margot (come alcuni testimoni hanno riferito) rischiarono la propria incolumità fisica e la propria vita, nel lager  di Bergen-Belsen, per aiutare chi era ancora più debole e sfortunato di loro: un gruppo di bambini affamati e in tragiche condizioni di salute. Lo spettacolo esprime in una sintesi di parole, segni, simboli, suoni, passi e gesti la storia più importante del nostro tempo. Una storia che utilizza colori, immagini ed espressioni indimenticabili per ricordare una ragazza simpatica, intelligente e innamorata della vita che ci parla ancora da un'epoca spaventosa, invitandoci a impegnarci ogni giorno perché il cielo azzurro sotto il quale siamo tutti uguali non venga mai più oscurato dalle nuvole nere dell'intolleranza e dell'odio.

Anne in the Sky

Anne Frank, un'adolescente nella guerra e nella follia
Immagini in teatro danza
I ragazzi dell'Arcobaleno, Roberto Malini, Edna Angelica Calo' Livne'
Pièce teatrale in sei atti di Roberto Malini ed Edna Angelica Calo'' Livne'
Prodotta da Andrea Jarach - Isole del Tesoro
Coreografia di Edna Angelica Calo' Livne'
Musica di Amir Jaacobi
Scenografia di Dario Picciau, Carles Piles, Roberto Malini e Simone Pinter
Costumi di Roberto Malini e Simone Pinter
Producer: Yehuda Calo’
Segretaria di produzione: Roberta Cohen

I ragazzi dell'Arcobaleno:  Anat Gur Lavi, Kfir Calo' Livne', Galit Vainstub, Ahed Hleihel, Meital Vainstub, Nader Ballut, Zlil Cohen, Or Shemesh, Michael Camissa, Sarit Algali, Nida Hleichel, Or Calo' Livne', May Avraham.

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Musica napoletana a Recanati per celebrare il poeta dell'infinito

3 agosto 2005
Anne's Door è molto vicino al centro Mondiale di Poesia e Cultura "Giacomo Leopardi" anche perché lo scrittore Roberto Malini, owner del portale e presidente dell'Associazione "Watching The Sky" ha fra i suoi progetti la sceneggiatura del film "L'infinito", dedicato alla vita e al messaggio universale del grande poeta. Intanto proseguono le prestigiose iniziative culturali a Recanati. Venerdì 5 Agosto, per il terzo dei “Notturni Leopardiani”, si esibirà un grande della musica napoletana, il maestro Ciccio Capasso. Accompagnato al mandolino da Luca Mereu e al violoncello da Giovanna Famulari, presenterà lo spettacolo “Dal Colle dell’Infinito al Vesuvio. Dolce è sorger da questo mar”. Nella sezione Arte e Cultura.

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Il banano di Cernusco sul Naviglio

2 agosto 2005
Un mattino di fine primavera di alcuni anni fa apparve a Cernusco (Milano), sulle rive del Naviglio della Martesana, un piccolo banano. Rinsecchito dalla stagione fredda, salutava la bella stagione tendendo una sola foglia verde verso il cielo. Forse era già lì da qualche anno, ma quel mattino lo notammo per la prima volta, accanto a un arbusto d'acero. Nei giorni successivi mise altre foglie e materializzò sulla sponda un pensiero di tropici: forse i desideri di vacanza di tanti cittadini affaticati da un anno di impegni. Quando l'estate e l'autunno finirono, i rigori invernali sembrarono uccidere l'alberello, originario di paesi dal clima ben diverso da quello della Pianura Padana: l'Assam, la Birmania, l'Indocina o - secondo alcuni eminenti botanici - l'Oceania. Durante i mesi della neve, il piccolo banano gelò. Le sue foglie ingiallite seccarono e persero consistenza.

"Musa paradisiaca": chissà se gli studiosi diedero a banano quel nome latino proprio perché, mostrando alla comunità umana la caducità dell'esistenza, diviene ispirazione per i poeti, i filosofi e gli asceti. Ma tornò marzo e lo spirito verde della vita si risvegliò all'interno del fusto inaridito della pianta, che adesso innalzava trionfante non una, ma due larghe foglie verso l'alto. Anno dopo anno, il banano è cresciuto; a ogni primavera risorge dalla morte e sorprende tutti con il suo rigoglio. Per me, è diventato un simbolo. Gli ideali e i sentimenti non muoiono. Noi non ci spegneremo. I principi assoluti della vita, il loro significato nel mondo e nell'universo sono più forti dell'annientamento. Le parole di pace, i ricordi e i gesti che creano - anziché distruggere - sono come semi che percorrono lo spazio, il tempo e infine si posano su una sponda di fiume, da qualche parte nel Tutto. In quel momento, in quel luogo, appare una piccola foglia di banano protesa verso un cielo pieno di luce. R.M.
(Nella foto, il banano di Cernusco sul Naviglio, foto di Steed Gamero Campos).

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'Sul Colle d'Antela' e 'Il cielo senza stelle' di Enrico Renna

2 agosto 2005
Canti ed altre poesie in traduzione greca e latina;
Le Operette Morali e altre prose in traduzione latina

Prefazione di Franco Foschi, Presidente Centro Nazionale di Studi Leopardiani

Il lavoro di Enrico Renna merita ogni attenzione, perché non solo raccoglie le traduzioni in latino e in greco delle opere di Giacomo Leopardi, ma anche ampie notizie bio-bibliografiche dei traduttori, che rispondono tra l’altro a nomi famosi, quali Giovanni Battista Pighi, Ton Smerdel, Giovanni Battista Gandino, archegeta dei successivi traduttori italiani. Sono due volumi, uno di poesia l’altro di prosa. Quello di poesia ha come titolo Sul colle d’Antela tratto dal v. 77 della canzone All’Italia di Leopardi. Antela, la celebre località dove tentarono l’ultima resistenza gli spartani superstiti di Leonida e dove risuonò la voce di Simonide di Ceo, fa pensare che forse le traduzioni in latino dei Canti leopardiani non moriranno mai come quella schiera di spartani. Il volume presenta ventinove canti leopardiani, ventisette tradotti in lingua latina, due in quella greca, talvolta in più versioni, cosa che permette analisi comparative.
Nella sezione Arte e Cultura.

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Il Future Film Festival presenta alla Biennale di Venezia Dear Anne di Dario Picciau, l’ultima frontiera del cinema 3D

2 aogsto 2005
L’atteso teaser-trailer - presentato in anteprima esclusiva dal Future Film Festival, in occasione della 62a edizione della Mostra del Cinema di Venezia - diffonde per la prima volta scene 3D in Digital Reality. Il regista milanese dirige un team di 60 artisti che provengono dalle più grandi produzioni: da Star Wars a Harry Potter. Per animare i personaggi del film sono stati fondati a Busto Arsizio i più avanzati studi di motion capture d’Europa. Nella sezione Cinema.

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